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giovedì 6 marzo 2008

Un Manoscritto sul Purgatorio (1 di 5)

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Che cos'è la vita paragonata a quel giorno che non avrà sera per gli eletti, a quella sera che non avrà giorno per i reprobi? Si ama tutto sulla terra, ci si affeziona a tutto, eccetto a Colui che unico dovrebbe avere il nostro affetto ed al quale noi lo neghiamo. Il Gesù del Tabernacolo attende cuori che Lo amino e non ne trova. Appena uno su mille Lo ama come si dovrebbe amare! AmateLo voi; risarciteLo di questa indifferenza tanto colpevole che c'è nel mondo!

Che cos’è il Purgatorio?

Leggiamo ciò che il Catechismo della Chiesa Cattolica ci dice:

III. La purificazione finale o Purgatorio

1030 Coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo.

1031 La Chiesa chiama Purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt'altra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al Purgatorio soprattutto nei Concilii di Firenze [Cf Denz. -Schönm., 1304] e di Trento [Cf ibid. , 1820; 1580]. La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura, [Cf ad esempio, 1Cor 3,15; 1031 1Pt 1,7 ] parla di un fuoco purificatore.

Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c'è, prima del Giudizio, un fuoco purificatore; infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro ( Mt 12,31 ). Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro [San Gregorio Magno, Dialoghi, 4, 39].

1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: "Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato" ( 2Mac 12,45). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico, [Cf Concilio di Lione II: Denz. -Schönm., 856] affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti.

Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre, [Cf Gb 1,5 ] perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere [San Giovanni Crisostomo, Homiliae in primam ad Corinthios, 41, 5: PG 61, 594-595].

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Durante i 20 secoli della storia della Chiesa, Dio ha permesso diverse volte che anime del Purgatorio apparissero sulla terra a sante persone per chiedere preghiere e aiuto per compiere più velocemente la loro purificazione. Quello che segue è il racconto di una di queste apparizioni. Il testo originale è in francese (“Le Manuscrit du Purgatoire”) con l’imprimatur del Rev.mo Joseph Palica, Archiep. Philippens., Vic. Gen., Roma.

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Un Manoscritto sul Purgatorio

SUOR MARIA DELLA CROCE


Introduzione

Per rispondere al desiderio che gli è stato espresso, la Direzione del Bollettino "Notre Dame de la Bonne Mort"(Tinchebray - Orne - Francia) pubblica, con tutte le riserve comandate dalla nostra Santa Madre Chiesa secondo il decreto di Urbano VIII, il Manoscritto come un documento puramente storico. Il testo è un pio manoscritto comunicato da un Sacerdote Zelatore, missionario molto zelante e devoto, sulle conversazioni di una religiosa con un’anima del Purgatorio.

Innanzitutto, nessuno può negare a priori la possibilità e il verificarsi delle apparizioni di anime del Purgatorio a persone vive. Questi tipi di apparizioni non sono rare ed i racconti che le riportano non mancano; abbondano nella vita dei santi. Ne citeremo soltanto un esempio preso in prestito dalla vita di Santa Margherita Marie Alacoque[1].

"Quando ero in preghiera davanti al Santissimo Sacramento nella festa del Corpus Domini, una persona avvolta nel fuoco si presentò improvvisamente dinanzi a me. Lo stato pietoso in cui vidi che si trovava in Purgatorio mi fece versare abbondanti lacrime. Mi disse che era l’anima del monaco benedettino che una volta aveva ricevuto la mia confessione e che mi aveva consigliato di fare la Santa Comunione (frequente?). Per questo Dio gli aveva permesso di rivolgersi a me per avere sollievo nelle sue pene. Mi chiese di offrire per lui tutti i patimenti e le sofferenze di tre mesi. Dopo aver ottenuto il permesso dalla Madre Superiora, feci quello che mi aveva chiesto. Egli mi disse che la causa prima delle sue sofferenze era l’aver preferito i suoi interessi alla gloria di Dio e l’aver dato troppa importanza alla sua buona reputazione; la seconda era la mancanza di carità verso i suoi fratelli; la terza l’eccessivo attaccamento alle creature."

"Sarebbe difficile per me esprimere ciò che ho dovuto soffrire nel corso di quei tre mesi. Egli non mi lasciava mai; mi sembrava di vederlo come fosse avvolto nel fuoco con così vivi dolori che non potevo fare a meno di gemere e piangere quasi incessantemente. La mia Superiora, mossa a compassione, mi disse di fare dure penitenze, in particolare la disciplina. Infine, al termine dei tre mesi, vidi l'anima tutta colma di gioia e di gloria. Stava per godere della felicità eterna, e nel ringraziarmi mi disse che avrebbe pregato per me dinanzi a Dio."

Le testimonianze dei teologi, documentate da fatti storicamente verificabili, non sono né meno numerose né meno valide: ci basti citare, tra molte altre, la Mistica Divina del canonico M. Ribet, (vol. II, cap. VIII), e, più in generale, le opere giustamente apprezzate dei principali maestri della teologia mistica.

Dio permette queste apparizioni e queste manifestazioni per il sollievo delle anime, che vengono a implorare la nostra compassione, ed anche per nostra istruzione per rivelarci gli effetti ed i rigori della sua divina giustizia per le colpe che riteniamo leggere. Una raccolta di diverse apparizioni, pubblicata da Mons. Palafox y Mendoza Vescovo di Osma, Spagna, porta in effetti questo titolo suggestivo “Luce per i vivi dall'esperienza dei morti”. Non si poteva meglio esprimere e giustificare la ragione provvidenziale delle manifestazioni con le quali le anime sofferenti del Purgatorio si rivolgono ai vivi per implorare la loro pietà e chiedere la loro intercessione.[2]
Si deve tuttavia prendere nota che i fatti e i racconti relativi a queste diverse manifestazioni hanno soltanto un'autorità umana. La Chiesa non si è pronunciata al riguardo. Essi sono esposti solo come documenti storici.


Il Manoscritto

La sua autenticità

Il manoscritto che abbiamo fra le mani contiene informazioni molto interessanti sulla vita dell’oltretomba, in particolare sul Purgatorio. Queste informazioni sono inframezzate da numerosi consigli di direzione spirituale.

La sua autenticità è inoppugnabile. Depositaria del medesimo è Suor Maria della Croce, al secolo Elisa Sofia Clementina Hébert, nata a Néhou-St-Georges (diocesi di Coutances) i1 1° dicembre 1840.

Rimase orfana di padre all'età di 6 anni. Ad 11 anni ricevette la Prima Comunione e la Cresima nel Convento delle Agostiniane di Valognes, ove si trovava religiosa una sua zia materna, Sr. Angela Quettier, che doveva in seguito divenire Superiora del Convento ed esserne fino alla morte esempio di edificazione.

All'età di 18 anni Elisa ritornò al Convento di Valognes, come novizia. Il 15 maggio 1861 fece la professione religiosa. Nel 1884 quasi all' unanimità fu eletta Assistente e l'anno seguente divenne Madre Prefetta.

Nel 1904, a causa dei decreti di espulsione dei religiosi dalla Francia, scacciata dal suo Convento, trovò rifugio presso alcune cugine nel piccolo villaggio di Vauvicard, comune di Quettehou. Aveva 63 anni. Alcuni anni dopo dovette raggiungere Cherbourg, ove visse assieme ad un'altra cugina. Qui S. Pio X, di sua spontanea volontà, le concesse il privilegio di un oratorio privato, con la facoltà di conservarvi il Santissimo.

Morì a Cherbourg il maggio del 1917. Le sue spoglie riposano nella tomba di famiglia a Quettehou.

Nel 1871 infierì sulla Comunità di Valognes una gravissima epidemia che mieté varie vittime tra cui una giovane Suora di 36 anni Suor Maria Gabriella. "Nel curarmi - ci rivelò una Suora anziana di Valognes di nome Geltrude - in poche ore Suor Maria Gabriella fu tolta di vita. Tale atto di abnegazione - soggiunse la stessa Suora - forse le ha meritato, come ella dice in seguito, la salvezza eterna".

La giovane Suora, infatti, soprannaturalmente non era molto perfetta, il che le valeva da parte di Suor Maria della Croce rimproveri abbastanza frequenti, ai quali lei di rimando: "Ebbene, se andrò in Purgatorio, me ne trarrete voi fuori ". Non pensava che realmente sarebbe stato così.

Novembre 1873. Suor Maria della Croce è in cella. Improvvisamente sente dei gemiti prolungati... " Oh!, esclama in preda allo spavento, chi siete? ...Voi m'incutete paura! ... Soprattutto non apparite, ma ditemi chi siete!". Nessuna risposta... Impressionata più che mai, parla alla Superiora (sua zia) la quale non si mostra punto sorpresa e le dice semplicemente: "È un'anima del Purgatorio, pregheremo per essa".

Ciò fu fatto, ma senza risultato. I gemiti continuarono, facendosi sempre più vicini. Sr. Maria della Croce ne era sgomenta. Temeva di essere zimbello del diavolo: lei non amava le vie straordinarie; voleva seguire la via ordinaria.

Nel Manoscritto troveremo accenni a questi timori, a questa sua volontà. Ancora nel 1880 esprimeva questi suoi dubbi.

Il 15 febbraio 1874 dovette subire il primo colloquio. E fu così che fino al novembre del 1890 fra l'anima di Suor Maria Gabriella e Suor Maria della Croce si ebbero le misteriose relazioni che quest'ultima affidò al prezioso Manoscritto, di cui intraprendiamo la pubblicazione.


Attendibilità del Manoscritto

Essa deriva:

1 - Dalla persona stessa di Suor Maria della Croce.

Tutti coloro che l'hanno conosciuta sono concordi nell'affermare che non ha mai cessato di praticare, e fino all'eroismo, tutte le virtù cristiane e religiose.
Direttrice di Educandato godeva sulle allieve di un tale ascendente che tutte le superstiti (e sono ancora molte) sono concordi nel dire che le sue parole e i suoi atti avevano su loro un profondo influsso. Esse la qualificano come "Santa".

Tutti i testimoni unanimemente affermano che Suor Maria della Croce era dotata di intelligenza pronta, ottima cultura, perfetto equilibrio e assoluto buonsenso.

Preziosa la sua riluttanza a battere una via che non fosse quella comune e l'ostinazione nel pensare che si trattasse di un tranello del diavolo. Tuttavia, nonostante questa riluttanza, ella approfittò largamente per il suo progresso spirituale delle visite che riceveva: ne fanno fede le sue Consorelle e le note prese in occasione degli Esercizi Spirituali.


2 - Dall'autorità delle conferme ricevute.

Il suo direttore spirituale il R. P. Prével, dei Padri di Pontigny, poi Superiore Generale della sua Congregazione, in una lettera in data 4 novembre 1912 da Hitchin (Inghilterra) a lei indirizzata ci conferma che egli era esattamente informato delle comunicazioni di Suor Maria della Croce con la sua antica compagna: "Parlatemi, le dice, della vostra cara afflitta, che da lungo tempo dev'essere inabissata nella gloria del suo Diletto!... Vi ha di poi abbandonata?... Ovvero vi consola ancora negli abbattimenti?

"Avete continuato a scrivere le sue comunicazioni? Dal canto mio, ho con cura conservato quelle passate e le ho rilette non poche volte".

È chiaro dunque che stimava serie le comunicazioni ricevute ed è presumibile che non le giudicasse tali senza ottime prove. Ed ecco altre preziose testimonianze:

Il can. Dubosq, ex-superiore del Seminario Maggiore di Bayeux e promotore della fede nei processi canonici per la Beatificazione e la Canonizzazione di S. Teresa del Bambin Gesù.

Il can. Gontier, censore ufficiale dei libri nella diocesi di Bayeux ed autore di opere molto apprezzate.

Un eminente Maestro di Teologia Mistica molto benemerito, di cui dobbiamo rispettare l'anonimato per ragioni del tutto indipendenti dal soggetto che trattiamo, ma del quale possiamo ben dire che i suoi bei libri hanno meritato il seguente elogio di S. Pio X: "Gli uomini colti rendono un giusto omaggio alla vostra scienza e alla vostra esperienza" (Lettera del 13 dic. 1908).

Dopo maturo esame del Manoscritto detti Reverendi non hanno esitato ad affermare che esso non conteneva nulla di contrario agl'insegnamenti della fede, nulla che non fosse in perfetta armonia coi principi della vita spirituale e di edificazione per le anime.

Con piena soddisfazione hanno notato che Sr. Maria della Croce, dotata del più retto giudizio e del più grande buonsenso, era per ciò stesso al riparo dalle deviazioni di una immaginazione troppo viva e pericolosa.

Inoltre hanno rilevato a conferma del loro giudizio che Sr. Maria della Croce aveva fatto di tutto per sottrarsi alle visite per lei importune; che aveva protestato, domandandosi se ciò non fosse una punizio­ne inflittale dal Cielo; che ella trovava quegli eventi così straordinari da non saper cosa pensare; in ultimo, che aveva fatto tante obiezioni all'apparizione da non potersi in alcun modo attribuire a lei l'intenzione d'aver immaginato od inventato le manifestazioni di cui era l'oggetto.


Infine i citati Teologi sono rimasti vivamente colpiti:

a) dalla grande lezione di carità cristiana che chiaramente proveniva da tutto lo svolgersi dell'apparizione: da una parte infatti, Suor Maria Gabriella, nel Convento di Valognes, con la sua condotta poco religiosa aveva fatto molto soffrire Sr. Maria della Croce, incaricata di richiamarla al dovere, e dall'altra, proprio a Sr. Maria della Croce, per volere di Dio, ella aveva dovuto rivolgersi dopo la morte, per essere liberata dal Purgatorio;

b) dal fatto che i lumi concessi a Suor Maria della Croce divenivano tanto più vivi e più precisi, quanto più Suor Maria Gabriella si purificava;

c) dai progressi fatti da Suor Maria della Croce nel lavoro della propria santificazione; progressi considerevoli, che facevano affermare al can. Dubosq: "Pubblicando il manoscritto di Suor Maria della Croce - e desidero che lo facciate - v'avviate verso una Causa di Beatificazione".

In breve: gli eminenti Teologi consultati hanno unanimemente concluso che il manoscritto di Sr. Maria della Croce racchiudeva in sé la prova della perfetta autenticità, così che aveva pieno valore quanto al contenuto e quanto alla attendibilità.


CONCLUSIONE

Il Manoscritto di Suor Maria della Croce, "Manoscritto sul Purgatorio", per attestazione di persone qualificate ci si presenta - dal solo lato storico ed umano - con tutte le garanzie di credibilità che si possano desiderare.

La Direzione del "Bulletin de Notre-Dame de la Bonne Mort" è lieta di pubblicarne l'edificante ed impressionante contenuto; la voce d'oltretomba che vi si farà udire, rivelandoci le giustizie e le misericordie del Purgatorio, proponendoci i consigli di pietà e di santificazione, di cui il Manoscritto è pieno, sarà per noi una viva luce per l'orientamento della nostra vita verso il cammino dell'eternità.

E non dubitiamo che codesta "luce ai vivi dall'esperienza dei morti" sia per molti dei nostri Associati una scuola eloquente di buona vita e, per ciò stesso, una preparazione salutare ed efficace alla buona morte.

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Molte delle notizie biografiche sopra riferite, e concernenti le due Suore Agostiniane del Convento di Valognes, sono state desunte dal fascicolo "La Dirigée du Purgatoire " edito parimenti dalla "Direction de l'Association de Notre-Dame de la Bonne Mort", Tinchebray (Orne) Francia (nAt.).

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In tutto ciò che segue, le affermazioni rese sono presumibilmente quelle di Suor Maria Gabriella (l’anima sofferente dal Purgatorio). A volte ella è interpellata da Suor Maria della Croce. Per semplicità le virgolette sono omesse. Le domande di Suor Maria della Croce saranno indicate.



Il Testo del Manoscritto

(Dichiarazioni di Suor Maria Gabriella)

La Madre Superiora è in cielo dal giorno della sua morte, perché ha molto sofferto ed è stata molto caritatevole.

Se foste perfetta come vuole il buon Dio, quante grazie Egli avrebbe da concedervi! Il buon Dio vuole che siate più santa di molte altre.

Il Reverendo D. L. si trova in Purgatorio, perché amava troppo dare ritiri e predicare dovunque! ... Sì, era una cosa buona, ma trascurava la sua parrocchia.

Il buon Dio gradirà quanto farete per tutte le anime del Purgatorio come se lo faceste per una sola, applicando Egli la vostra intenzione.

Attualmente io sono quella che soffre di più perché non ero fedele alla mia vocazione.

La Via Crucis è la miglior preghiera dopo la santa Messa.[3] Io soffro più di Suor …. perché lei è stata fedele alla sua vocazione; la malattia aveva inasprito il suo carattere e poi è stata mal consigliata. Non posso dare alcun segno esterno. Il buon Dio non lo permetterà; sono stata troppo colpevole. Perché vi ho recato dispiacere ed il buon Dio vuole che siate voi a pregare per me! Potete dirlo anche a Suor... alla quale del pari ho recato dispiacere ed alla Madre Superiora che ho fatto tanto soffrire... Se ella potesse far celebrare delle Messe in mio suffragio. Dite alcuni rosari per me! Fate bene le vostre meditazioni, perché non ne facevo affatto. Recitate il vostro Ufficio bene, perché sono stata molto distratta durante il mio. Osservate rigorosamente la modestia ovunque, perché avevo sempre gli occhi levati per vedere ciò che non c’era necessità che vedessi!.... Atti d’amore! E una grande obbedienza alla Madre superiora, che ho tanto fatto soffrire!

Qualche Rosario per me! Le vostre meditazioni ben fatte, perché io non ne facevo affatto! L'ufficio ben recitato, perché io non lo recitavo bene! Una grande modestia da per tutto, perché io tenevo sempre gli occhi alzati per vedere quanto non bisognava che vedessi! ... Alcune elevazioni spirituali, e una grande sottomissione alla Madre Superiora che ho fatto tanto soffrire! Povera Madre Superiora! ... (Dieci o quindici volte ripetuto).

Ahimè! se sapeste quanto soffro! Pregate per me, per favore; soffro intensamente ovunque. Ahimè! Mio Dio, quanto sei misericordioso! Nessuno può immaginare cos’è il Purgatorio. Bisogna essere buone ed avere pietà per le anime! Qualche buon consiglio? La Via Crucis. Sulla terra, soffrirete sempre in corpo e in spirito e spesso con entrambi!

Quanta felicità in Cielo! Vi è una distanza tanto grande tra il Purgatorio ed il Cielo! Talvolta abbiamo come un'eco delle gioie che gustano i Beati in Paradiso; ma è quasi una punizione, poiché ciò desta in noi un grande desiderio di vedere il buon Dio! In Cielo, pura luce; nel Purgatorio, profonde tenebre!

Il buon Dio vi ama più di molte altre... Non ve ne ha Egli dato delle prove?

Madre E. è in Cielo. Era un'anima nascosta ed estremamente interiore!

Ma no! Non sono il diavolo! Sono Suor M. G. Vi farò richieste fino a che sarò in Cielo. Dopo, pregherò per voi a mia volta.
Sì, posso pregare per voi fin d'ora e lo farò tutti i giorni. Vedrete che le anime del Purgatorio non sono ingrate! I grandi colpevoli non vedono la Santa Vergine. Quando si libera un’anima dal Purgatorio, è una grande gioia per Dio stesso. Quello che avete letto a questo riguardo è vero.

Il giorno di Pasqua avrò un po’ di sollievo (nelle pene).

Se veglierete con cura su di voi, il buon Dio ha grazie da concedervi che non ha ancora mai fatto a nessuno. Potete dire il vostro Breviario per molti allo stesso tempo come se lo recitaste per ciascuno di essi, avendo cura, prima di recitarlo, di manifestare la vostra intenzione; e tutti vi avranno parte come se lo diceste per ciascuno di essi.

V'è una pena particolare nel Purgatorio per le Religiose che hanno recato dispiacere alla loro Superiora: per costoro il Purgatorio è terribile. Vedranno anche loro quello che è toccato a me!


24 marzo 1874 (2° domenica dopo Pasqua ). - Domani andate più spesso che potete dinanzi al Santissimo Sacramento. Dato che io vi ci accompagno, avrò la felicità di stare vicino al buon Dio. Sì, questo mi è di sollievo.

25 marzo 1874 (Annunciazione) - Al presente sono nel secondo Purgatorio. Dal giorno della mia morte ero nel primo, ove si soffrono dolori molto grandi. Anche nel secondo si soffre molto, ma assai meno che nel primo. Siate sempre un sostegno per la vostra Superiora. Non parlate spesso; attendete che vi si interroghi per rispondere.

Maggio 1874. - Sono nel secondo Purgatorio dal giorno dell'Annunciazione della Santa Vergine. Quel giorno ho anche visto per la prima volta la Santa Vergine[4], poiché nel primo non La si vede. La visione di Lei c'infonde coraggio; inoltre questa buona Mamma ci parla del Cielo. Durante il tempo che La vediamo le nostre sofferenze ci sembrano diminuite.

Ah! Come desidero di andare in cielo! Oh! Che martirio soffriamo dopo aver conosciuto il buon Dio!

Che penso io? Il buon Dio lo permette per il vostro bene e per il mio sollievo!... Ascoltate bene ciò che vi dirò: "Il buon Dio ha grandi grazie da concedervi. Vuole che salviate un grande numero d’anime per mezzo dei vostri buoni consigli e del vostro esempio. Se con la vostra condotta vi metteste ostacolo, un giorno rispondereste per tutte queste anime che avreste potuto salvare! È vero che non ne siete degna; ma poiché il buon Dio permette tutto ciò... Egli è il Padrone e distribuisce la sua grazia a chi vuole.

Fate bene a pregare e a far pregare San Michele. Nell'ora della morte si è felici d'aver avuto fiducia in alcuni Santi, affinché siano nostri protettori presso il buon Dio in quel terribile momento.

Non abbiate timore di ricordare a tutte le vostre giovanette le grandi verità della salvezza. Le anime sovente hanno bisogno d'essere scosse, al presente più che mai!

Il buon Dio vuole che vi doniate a Lui interamente. Egli vi ama più di tante altre. Per conseguenza vi concederà anche un maggior numero di grazie. (Egli ne è ben Padrone!). A voi, dunque, sarà più facile 1'amarLo anche più intensamente. Non trascurate nessuna delle grazie che Egli vi largisce. Vivete solo per il buon Dio. Promovete la sua gloria da per tutto. Quanto bene potete fare alle anime! Non fate nulla se non per far piacere al buon Dio. Prima di ogni azione, raccoglietevi un momento in voi stessa per vedere se quel che state per fare Gli sarà accetto. Tutto per il vostro Gesù! Oh, amateLo molto!

Sì, io soffro ma il mio più gran tormento è di non vedere il buon Dio. È questo un martirio continuo che mi fa soffrire più del fuoco del Purgatorio. Se d’ora in poi amerete il buon Dio com'Egli desidera, sperimenterete un po’ cos'è codesto languore che fa desiderare d'unirsi all'oggetto del proprio amore, al buon Gesù!

Sì, talvolta vediamo San Giuseppe, ma non così spesso come la Santa Vergine.

Bisogna che diveniate indifferente a tutto, tranne al buon Dio. Ecco in qual modo raggiungerete la vetta della perfezione alla quale Gesù vi chiama.

Madre I. non ha avuto alcun beneficio dalle Messe fatte celebrare in suo suffragio. Le Religiose non hanno il diritto di disporre dei loro beni; ciò va contro la povertà.

Se fate bene orazione, le anime che vi sono affidate ne sentiranno vantaggio. Il buon Dio non nega mai le grazie che Gli vengono chieste in una orazione ben fatta.

Il Purgatorio delle Religiose dura più a lungo ed è più rigoroso di quello delle persone del mondo, perché esse hanno abusato di un numero maggiore di grazie. Il buon Dio lo ha permesso e la Madre Superiora defunta lo ha ottenuto, poiché vi sono nel Purgatorio molte Religiose abbandonate (per loro colpa, certamente!) e ad esse più non si pensa. La Madre Superiora defunta mi ha detto che se si potesse, in Comunità, far celebrare di tanto in tanto una Messa a loro intenzione, il buon Dio ne rimarrebbe ben soddisfatto. Direte questo alla Madre Superiora. Sì, il buon Dio ama molto la Madre Superiora. Voi sapete che le ha dato una pesante croce da portare, ecco la miglior prova del suo amore per lei.

Non ci si può immaginare le pene che si soffrono in Purgatorio! Nel mondo nessuno ci pensa. Anche le Comunità religiose lo dimenticano. Per questo il buon Dio vuole che qui si preghi in modo speciale per le povere anime del Purgatorio, che s'inculchi questa devozione alle allieve, affinché esse a loro volta ne parlino nel mondo.

Non temete minimamente la fatica. Quando si tratterà del buon Dio, sacrificate tutto per Lui!

Obbedite prontamente alla vostra Superiora, lasciandovi orientare come ella vorrà. Siate molto umile. Umiliatevi sempre, fino al centro della terra se ciò si potesse.

M. sta in Purgatorio perché spesso, con le sue parole astute, ha ostacolato il bene che le superiore avrebbero potuto fare.

Prendete come pratica la presenza di Dio e la rettitudine d'intenzione. Il buon Dio cerca anime dedicate che Lo amino per Se stesso. Ve ne sono ben poche! Egli vuole che voi siate del numero delle sue vere amiche. Molte persone amano il buon Dio; così credono, ma Lo amano per se stesse! Ecco tutto!

No! Nel Purgatorio non vediamo il buon Dio. Sarebbe allora il Cielo! Quando un'anima cerca veramente, con sincerità, per amore, il buon Dio nel suo cuore, Egli non permette che essa rimanga delusa.

È vero; ma dal momento che il buon Dio fa sovrabbondare le sue grazie sovente là ove ha abbondato la malizia... perché le rifiutereste voi? Datevi tutta, sacrificatevi, immolatevi per il buon Dio! Mai potrete far troppo per Lui! Pensate bene che solo il di più della propria pietà si riversa sugli altri. Non abbiate alcun rispetto umano, anche nei riguardi delle Suore anziane. Parlate sempre quando si tratterà di difendere la vostra Superiora. Il buon Dio non si serve dei suoi grandi amici per provare e far soffrire gli altri. RingraziateLo di non essere nel numero degli altri. È meglio essere incudine che martello! Bisogna che non vi stanchiate di soffrire quanto al corpo e quanto allo spirito, poiché appena avete soddisfatto rispetto al passato. La vostra corona è cominciata appena.


Giugno 1874. - Quando si solleva una tempesta provocata per far soffrire un'anima, notate che tutto questo ben presto si dilegua! Il demonio ha seguaci da per tutto... anche nei conventi!

No, non vedo il buon Dio quando sta esposto; sento la sua presenza. Lo vedo al par di voi con gli occhi della fede, ma la nostra fede è ben più viva della vostra. Sappiamo bene cos'è il buon Dio! Abbiate sempre il buon Dio presente in voi. DiteGli tutto come ad un amico e siate molto vigilante interiormente.

Per prepararsi bene alla santa Comunione occorre amore prima, amore durante il ringraziamento, amore sempre. Il buon Dio vuole che viviate unicamente per Lui, che pensiate solo a Lui, che non desideriate che Lui. Mortificate il vostro spirito, gli occhi, la lingua, questo sarà più accetto al buon Dio delle mortificazioni corporali che, spesso, provengono dalla nostra propria volontà. Si deve agire col buon Dio come si agisce con un padre, con un amico molto affettuoso, con uno sposo assai caro. Bisogna che riversiate la tenerezza del vostro cuore su Gesù solo, tutta quanta, tutta quanta su di Lui! Sì, tutta l'eternità, canterete le misericordie infinite (di Dio) a vostro riguardo. Dovete amar tanto il buon Gesù ch'Egli possa trovare nel vostro cuore una piacevole dimora in cui si riposi, per dir così, dalle offese che riceve ovunque. Bisogna che Lo amiate per gli indifferenti, per le anime fiacche e per voi in primo luogo; in una parola: dovete amarLo tanto che, a Valognes, il vostro sia un esempio che colpisca... È vero che santa Teresa e Madre Eust, l'hanno molto amato; ma voi, che Gli avete dato dei dispiaceri, dovete amarLo di più a confronto di quelle anime innocenti.

12 dicembre. - Se Lo amerete molto, il buon Dio non vi negherà nulla. Quando uno ama realmente un suo simile, sapete che gira e rigira in tutti i versi attorno a lui per strappargli un sì in merito a quanto chiede e sempre l'ottiene... La stessa cosa si verificherà con il buon Dio a vostro riguardo. Egli vi concederà tutto quel che Gli chiederete.

Il buon Dio vuole che vi occupiate di Lui solo, del suo amore, e di compiere la sua santa volontà. Pur occupandosi del buon Dio... bisogna parimenti occuparsi delle anime. Non vi sarebbe gran merito a salvar solo se stessi. Il buon Dio richiede da voi una grande perfezione che non esige da tanti altri!


Febbraio 1875. - Siate molto vigilante interiormente, riserbate le vostre piccole pene per Gesù unicamente. Egli ben può sostituirsi in tutto quel che vi ha tolto. La vostra dev'essere una vita di continui atti interiori d'amore, di mortificazione, ma che Dio solo lo sappia; non far nulla di straordinario: vita molto nascosta, molto nascosta, di grande unione con il vostro Gesù. Il buon Dio vuole che Lo amiate in modo unico. Se non frapponete ostacoli alle sue grazie, Egli ne ha di straordinarie da concedervi, che ancora non ha concesso ad alcuno. Egli vi ama in un modo tutto speciale. Non ve ne siete mai accorta? A noi l'adorare i suoi disegni, senza cercar di penetrarli. Egli è padrone di fare per le anime quel che Gli aggrada. Siate sempre molto umile, molto nascosta. Non occupatevi di nessuno, ma solamente di quanto vi riguarda, della vostra propria santificazione.

No! Non dovete aver troppe relazioni con... Ella è troppo espansiva e troppo loquace. Non richiede questo il buon Dio da voi.

Non sta bene diffidare così del vostro Gesù. Voi Gli avete donato tutto e state sicura che a riguardo di questo... tutto quel che è accaduto, lo ha permesso Lui...

Amate molto il buon Dio! Oh, quanto felici sono le anime che possiedono questo tesoro! La vostra grande pena personale, durante la vita, non sarà l'assenza di Gesù, bensì un gran dolore per tutti i dispiaceri recatiGli in passato, dispiaceri occasionati dalla sovrabbondanza di grazie di cui Egli vi ha ricolmato e di cui vi ricolmerà, e l'impotenza a ricambiarGli tutto l'amore che vorreste!

Potete pure alzarvi alle quattro e coricarvi contemporaneamente alle altre consorelle, salvo che non siate seriamente inferma. Vi assicuro che non ne sentirete svantaggio, poiché press'a poco mezz'ora non è gran cosa, bensì un motivo di edificazione.

Non andate per dei nonnulla a lamentarvi con alcuno, neppure con la Superiora. Serbate codeste piccole sofferenze per voi sola e per il vostro Gesù, al quale dovete dir tutto. Non occupatevi troppo della vostra salute. Il buon Dio ve ne darà abbastanza per poterLo servire.


14 maggio 1875. - Nel fare il ritiro abbiate l'intenzione di non perdere nessuna delle grazie che il buon Dio vi elargisce e di seguire sempre l'impulso di tali grazie, di avere uno spirito di fede molto grande ed anche un grande raccoglimento. Già da lungo tempo insisto per questo. Dovete star sempre, soprattutto durante le vostre azioni, così raccolta in voi stessa come lo siete durante il ringraziamento dopo la santa Comunione. Ringraziate il buon Dio di tutte le grazie che vi ha concesso e di quelle che vi concede ogni giorno. Vi penserete ogni mattina al termine della meditazione. PregateLo anche per quel che vi ho detto ieri... Non fate mai nulla, senza raccogliervi un istante, e senza chiedere consiglio a Gesù che è nel vostro cuore... Voi mi capite... Oh! certamente, io amo molto il buon Dio, ma via via che un'anima si purifica, cioè via via che s'avvicina al Cielo, anche il suo amore va gradatamente aumentando. Pensate sovente a tutto l'amore che il buon Dio ha per voi. Siate ben fedele a tutte le ispirazioni della grazia. Ogni giorno, ricominciate come se non aveste fatto ancor nulla, senza mai scoraggiarvi.


18 maggio 1875. - Oh! quanto piccolo è il numero delle vere Religiose che realmente possiedono lo spirito del loro stato! Ve ne è press'a poco una su cinquanta. Bisogna a tutti i costi che voi siate di codeste privilegiate! Quanto grande è la responsabilità d'una Superiora, d'una Maestra di Novizie, d'una insegnante! Quale conto da rendere al buon Dio!

Via via che sarò liberata, m'intenderete più chiaramente, e quando lo sarò del tutto, diverrò per voi un secondo angelo custode! Ma un angelo che vedrete!

Madre N.... sta ancora in Purgatorio. Ella ha ammesso nella Comunità molti soggetti senza vocazione che v'introducono il rilassamento. È una grande scienza quella di saper discernere gli spiriti. Se si facesse maggiore attenzione ai soggetti che si ricevono, non si avrebbero tanti inconvenienti nelle Comunità.


20 giugno 1875. - Il buon Dio non domanda più di quanto si possa. Egli vuole totalmente suoi solamente i cuori. Per ottenere le sue grazie, sia per voi, sia per la Comunità, bisogna che rinunziate a voi stessa dalla mattina alla sera, che in nessuna cosa ricerchiate voi medesima, che tutto sia ben nascosto agli occhi delle creature, e Dio solo sappia tutto e veda i vostri piccoli sacrifici giornalieri, Lui solo, capite!

Di molte cose voi provate disgusto; lo permette il buon Dio, affinché, mediante ciò, vi acquistiate dei meriti. Fate molta attenzione a questo e non lasciate perder nulla. Sì, è vero, ma vi sarà maggior gloria, in certo senso, per il buon Gesù, nel cercare la sua gloria da parte di una persona che non sempre è stata sua amica, e, quanto a voi, molta maggior confusione al veder che il buon Dio, nonostante le vostre spirituali infermità, vi sceglie per servire ai suoi disegni. Parimenti, bisognerà che in contraccambio vi sacrifichiate e v'immoliate.

Sapete perché il buon Dio non vi concede al presente le grazie che Gli chiedete? Per il fatto che non avete abbastanza fiducia in Lui. È vero altresì che troppo facilmente dimenticate le grandi grazie che il buon Gesù vi concede. Egli vi segue da presso dalla mattina alla sera, e voi vi sottraete a Lui più che potete. Non bisogna comportarsi così con un Dio sì buono, e sì buono soprattutto con voi. Esaminate voi stessa in ogni momento, esaminate il vostro cuore per vedere se fate piacere al buon Dio. Considerate inoltre se fate qualcosa che possa causarGli dolore. Ecco quel che attirerà sempre più su di voi gli sguardi benedetti del buon Gesù. Dovete amar tanto il buon Dio che, di qui a poco, Egli trovi nel vostro cuore una piacevole dimora, in cui possa, per così dire, riposarsi. Bisogna che questo buon Gesù vi dica Lui stesso le sue pene, quelle che ogni giorno il mondo Gli fa patire, e, da parte vostra, si richiede che Gli dimostriate tanto amore ch'Egli ne rimanga consolato.


14 agosto 1875. - Il buon Dio vuole che non ascoltiate voi stessa. Abbiate piena fiducia in Lui, non ve l'ho detto tante volte? Forse che Egli non possa darvi, nonostante la vostra debolezza, le forze necessarie per servirLo? Perché diffidate così del suo potere e della sua bontà?


15 agosto 1875. - Sì, abbiamo veduto la Santa Vergine. Ella è risalita al Cielo con molte anime; io però sono rimasta. Sentite caldo? Ah! se sapeste che calore v'è in Purgatorio a confronto del vostro! Una breve preghiera ci fa tanto bene! Ci rinfresca come un bicchier d'acqua fredda, dato ad una persona che ha gran sete.

Amate tutti, ma non confidate in nessuno totalmente, in nessuno, perché Gesù vuole essere Lui solo il vostro grande confidente. Tutto per Lui e per Lui solo. Compite tutte le vostre azioni sotto lo sguardo del buon Dio. Ve l'ho già detto: consultateLo prima di ogni cosa che dovete fare o dire. Oh! allora, quante grazie pioveranno su di voi! La vostra vita sia una vita di fede e d'amore, e se agite in tal modo... sapete quel che vi ho detto al riguardo. Non fate nulla per farvi notare all'esterno. (Senza offendere la carità) evitate la compagnia di quelle tra le vostre consorelle, che sono troppo espansive, che mancano di carità! Quanto a voi, occupatevi solo di quanto vi riguarda. Dimenticate voi stessa. Non dite mai la vostra opinione, eccetto che non siate costretta a farlo. Occupatevi del solo soggetto che deve costituire il movente di tutta la vostra vita. Gesù!... Sì, Gesù dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina!


20 agosto. - Ritiro. - Ahimè! Mi lamento perché soffro molto più del solito... per il fatto che un tempo ho abusato di questi giorni di grazie e di salvezza e ne sono punita al presente. Compite tutte le vostre azioni sotto lo sguardo del buon Dio, con semplicità, cercando di far piacere a Lui solo nel mondo. Fin quando non sarete giunta a questo distacco da tutto per non por mente che a Lui solo, Egli non vi lascerà in pace. Dovete essere una regola vivente per tutta la Comunità. Bisogna che, al vedervi, si possa dire di voi: "Ecco la Regola!". Più ancora, bisogna che siate, per così dire, un altro Gesù, cioè che riproduciate in tutta la vostra condotta, per quanto è possibile ad una creatura, Gesù stesso.


7 settembre 1875. - Il buon Dio, benché sommamente grande, nevvero?, non disdegna di familiarizzare con l'anima che Lo ama e di entrare con lei fin nei più minuti particolari per quanto la riguarda. Quale bontà! Ma sì, non è vero che nella nostra anima vi è qualcosa d'intimo che unicamente Dio comprende e che non può essere detta che a Lui solo?


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[1] La sua autobiografia, 98, edizione 1920.
[2] “Il Purgatorio”, rivista dell'Associazione del Sacro Cuore di Gesù in favore delle anime del Purgatorio, fondata a Roma dal Reverendo Padre Victor Jouet, ha pubblicato dal 1900 al 1912 il resoconto di numerose apparizioni di anime del Purgatorio con i documenti storici che ne garantivano l'innegabile autenticità. Il Reverendo Padre aveva anche costituito in Via Lungotevere Prati 12 a Roma un Museo dell’Oltretomba, o Museo delle Anime del Purgatorio, (Il Museo adesso sta in una chiesa, in stile gotico, sempre in via Lungotevere Prati, Roma.) che raccoglie memorie e documenti che rendevano tangibile ed evidente la realtà dei fatti attestati. Abbiamo visitato sovente questo museo, unico nel suo genere e abbiamo visto con i nostri occhi ed abbiamo tenuto nelle nostre mani, con una profonda impressione, le impronte di dita e di mani di fuoco lasciate sugli abiti, sui libri, sugli oggetti toccati dalle diverse anime apparse. Le spiegazioni del Reverendo Padre, di una documentazione impressionante, stimolavano sempre, nei pellegrini di questa piccola esperienza di Purgatorio, un'emozione profonda: avevano sotto gli occhi la prova evidente dell'esistenza del Purgatorio e la testimonianza inconfutabile del fuoco della giustizia che purifica le anime dagli efetti dei loro peccati. Il museo di R. P. Jouet fu esposto il 4 agosto 1905 in una delle sale del Vaticano, e presentato da Sua Eminenza il Cardinale Vivés y Tuto a S. S. Pio X, che lo visitò con il più grande interesse e ne provò la più viva soddisfazione.
[3] Forse vuol dire “migliore” per le anime in purgatorio.
[4] Molti santi e dotti teologi affermano che, per un favore divino, la Santa Vergine talvolta si mostra alle anime del Purgatorio, per loro sollievo e consolazione, specialmente i giorni delle sue grandi feste.

Un Manoscritto sul Purgatorio (4 di 5)

Suor Maria della Croce: “Nel Purgatorio, le anime si consolano reciprocamente nell'amore del buon Dio, oppure ognuna è completamente isolata nel suo dolore?”

Nel Purgatorio, la nostra sola consolazione, l'unica nostra speranza, è Dio solo. Sulla terra, il buon Dio permette che talvolta nelle proprie pene corporali e spirituali si possa essere consolati da un cuore amico; e se in questo cuore manca l'amore di Gesù, le consolazioni sono inefficaci, ma qui le anime sono perdute, inabissate nella volontà divina, e Dio solo può lenire il loro dolore. Tutte le anime sono tormentate, ognuna secondo la propria colpevolezza, ma tutte patiscono un dolore comune che sorpassa tutti gli altri: l'assenza di Gesù che è la nostra vita, il nostro tutto. E noi ne siamo separate per colpa nostra!

Dopo un'azione, non bisogna perder tempo nel ritornare indietro per considerare se avete agito bene oppure no! Certamente occorre che ogni giorno esaminiate le vostre azioni al fine di migliorarle, ma questo non deve essere a discapito della tranquillità dell'anima.

Il buon Dio ama le anime semplici. Bisogna dunque che andiate da Lui con tanta buona volontà, sempre pronta a sacrificarvi e a farGli piacere. Dovete agire con Gesù come il bambino con la sua mamma, affidandovi alla Sua bontà, rimettendo tutti i vostri interessi spirituali e corporali nelle Sue mani divine; quindi cercare di piacerGli in tutto, senza occuparvi d'altro.

Il buon Dio non guarda tanto alle grandi azioni, agli atti eroici, quanto ad un'azione semplice, ad un piccolo sacrificio, purché queste cose siano fatte per amore. A volte anche un piccolo sacrificio, non conosciuto se non da Dio solo e dall'anima, sarà più meritorio di uno grande che sarà stato lodato. Bisogna essere molto attenti alla vita interiore, per non ritenere per sé alcunché delle lodi che ci vengono attribuite.

Il buon Dio cerca anime vuote di se stesse per riempirle del Suo amore. Egli ne trova poche. L'amor proprio non lascia alcun posto per Gesù. Non lasciatevi sfuggire nessuna occasione di mortificarvi, soprattutto interiormente. Gesù ha alcune grazie da elargirvi durante la quaresima; preparatevi con un accrescimento di fervore e soprattutto d'amore. Amate sopra ogni altra cosa Gesù. Ahimé! Nel mondo Egli è così poco amato e tanto oltraggiato!

La Santa Vergine vi ama molto; anche voi, dal canto vostro, amateLa con tutto il cuore e procurate la sua gloria il più possibile.

Voi non comprenderete mai abbastanza la bontà del buon Dio. Se si avesse cura di riflettervi qualche volta, questo sarebbe sufficiente per divenire un santo, ma nel mondo non si conosce abbastanza la misericordiosa bontà del Cuore di Gesù. Ognuno la misura secondo il proprio modo di vedere, e questo modo è difettoso. Ne segue che si prega male. Sì, pochi sanno pregare come Gesù vorrebbe. Si manca di fiducia, e nondimeno Gesù non esaudisce che proporzionatamente all'ardore dei nostri desideri e alla grandezza del nostro amore. Ecco perché sovente le grazie che si richiedono non vengono concesse.

Per essere felici in religione, bisogna essere sordi, ciechi e muti, vale a dire che bisogna pur udire non poche cose che si potrebbero ripetere, ma sovente è meglio serbarle per sé. Non ci si pente mai d'aver taciuto. Si è anche obbligati a vedere e a sentire, come se non si avesse né visto né capito nulla. Oh! Se sapeste quanto poca cosa sono tutti questi nonnulla, a cui si fa così tanto caso! Il demonio si serve di queste piccolezze per arrestare un'anima ed ostacolare tutto il bene che essa era chiamata a fare. Non lasciatevi irretire da lui. Abbiate un cuore grande e sorvolate su queste piccole miserie senza farne caso. Gesù deve avere per voi abbastanza attrattiva, senza che vi fermiate a cose al di fuori di Lui. Considerate tutto come proveniente dalla Sua bontà; sia che Egli affligga, sia che consoli, è il Suo amore che regola tutto per il bene dei Suoi amici.

Non scoraggiatevi mai, qualunque cosa vi accada. Se Gesù volesse, potrebbe farvi raggiungere in poche ore, in un batter d'occhiom la vetta della perfezione, dove vuole che giungiate, ma no! Egli preferisce vedere i vostri sforzi e desidera che conosciate e vediate da voi stessa quanto è aspro e duro il cammino della perfezione.

Siate molto generosa. Gesù vi ha concesso e vi concederà più grazie che non a tanti altri; ma, in cambio, Egli spera trovare in voi un'anima di sacrificio, tutta dedita a Lui. Egli richiede da voi soprattutto molto amore, e quando avrete così lottato contro voi stessa, contro le vostre inclinazioni, quando avrete agito con grande spirito di fede, ebbene! Allora la fede cederà il posto alla realtà; ma prima dovete agire come se Gesù vi fosse sempre presente e sia per voi quasi naturale, pur essendo soprannaturale.

I predicatori ed i direttori spirituali non fanno del bene alle anime che in proporzione alla loro unione con Gesù, vale a dire al loro spirito d'orazione e alla vigilanza che usano nel conservare calmo il loro interiore, nel tenere sempre gli occhi dell'anima fissi su Gesù, pronti a fare ed a sacrificare tutto per la salvezza delle persone che gli sono state affidate.


Suor Maria della Croce: “Le promesse fatte a coloro che recitano la corona di San Michele sono vere?”

Le promesse sono reali; solamente non bisogna credere che le persone, che la recitano meccanicamente e senza curarsi della loro perfezione, vengano immediatamenet liberate dal Purgatorio. Sarebbe falso. San Michele fa anche più di quanto prometta, ma non porta via così presto dal luogo d'espiazione coloro che devono scontare la pena d'un lungo Purgatorio. Certo è che, in ricordo della loro devozione al santo Arcangelo, le loro pene sono abbreviate; ma quanto ad essere liberati completamente, questo no! Io che la recitavo, posso servirvi d'esempio. La liberazione immediata ha luogo solo per le persone che hanno lavorato con coraggio alla loro perfezione e che hanno poco da espiare nel Purgatorio.

La Francia è molto colpevole; purtroppo essa non è sola. In questo momento non v'è un solo regno cristiano che non cerchi apertamente o di nascosto di scacciare il buon Dio dal proprio seno. Sono tutte le società segrete e il diavolo, il loro capo, che mettono così ogni cosa in subbuglio e fomentano tutte le loro macchinazioni. È questa l'ora del principe delle tenebre, ma hanno un bel da fare tutti quanti essi sono: Dio gli farà vedere che è Lui il Signore e non loro. Forse non è con dolcezza che gli farà sentire la Sua potenza; tuttavia, anche in queste punizioni, Gesù è misericordioso.

Per concessione del buon Dio, in Purgatorio noi sappiamo quel che avviene in questo momento sulla terra, affinché preghiamo per le grandi necessità presenti, ma la nostra sola preghiera non basta. Se Gesù trovasse alcune anime di buona volontà che volessero risarcire come conviene, muovere a pietà la Sua Maestà, la Sua bontà divina oltraggiata, esse farebbero cosa grata al Suo Cuore offeso da tante amarezze, e potrebbero piegare la Sua misericordia, che chiede solo di perdonare a chi si umilia. Dite questo alla Madre Superiora.

San Michele interverrà nella lotta che dovrà sostenere la Chiesa. È lui il capo di questa Chiesa così perseguitata, ma non così presto annientata, come pensano i malvagi. È lui, parimenti, il Protettore speciale della Francia, il quale l'aiuterà a riprendere il posto di figlia primogenita della Chiesa, poiché, nonostante tutte le colpe che si commettono in Francia, vi è in essa ancoar molto di buono, vi sono anime di grande dedizione.


Suor Maria della Croce: “Quando interverrà San Michele?”

Non lo so! Bisogna pregare molto secondo queste intenzioni, invocare l'Arcangelo, ricordandogli i suoi titoli, e supplicarlo d'intercedere presso Colui sul cui Cuore egli ha un così grande potere. La Santa Vergine non sia dimenticata: la Francia è il suo Regno privilegiato fra tutti; Ella la salverà. È cosa buona che si domandino ovunque Rosari e corone; è questa la preghiera più efficace nei presenti bisogni.

Il voto eroico è una cosa ben gradita al buon Dio, di grande aiuto alle anime del Purgatorio e ben vantaggioso per le anime generose che vogliono farlo. Del resto, cedendo così una parte dei loro meriti, anziché perdere non fanno che guadagnare.

Quanto alle indulgenze plenarie, posso dirvi che poche, molto poche sono le persone che le guadagnano interamente. Occorre una così grande disposizione di cuore e di volontà che è raro, più raro che non si pensi, l'avere tutte le disposizioni richieste per ottenere così la remissione totale dei propri peccati. Nel Purgatorio, riceviamo le indulgenze che ci vengono applicate solo per modo di suffragio e come il buon Dio lo permette, secondo le nostre disposizioni.

È vero che non siamo più legati al peccato, ma noi non stiamo più sotto il regno della misericordia, bensì sotto quello della giustizia divina; dunque, riceviamo solo quello che il buon Dio vuole che ci sia applicato. Quando l'anima è vicina al termine di tutti i suoi desideri, cioè vicina al Cielo, essa può essere liberata e venire ammessa alle gioie eterne per l'efficacia di un’indulgenza plenaria bene guadagnata o anche guadagnata a metà secondo la sua intenzione; ma quanto alle altre anime, non è così. Durante la loro vita, sovente esse hanno disprezzato o, se non altro, fatto poco caso delle indulgenze ed il buon Dio, sempre giusto, rende loro secondo le proprie opere. Esse possono guadagnare qualcosa secondo la volontà divina, ma raramente l'indulgenza nella sua totalità.


Maggio 1880. - Lavorate senza posa e con tutte le forze alla vostra perfezione. Quando lo volete, avete abbastanza fermezza di carattere per superare tutte le difficoltà che ostacolano la vostra unione con Gesù, fino ad arrivare là dove Egli vi vuole.

La vostra vita sarà un continuo martirio. Costa il rinnegare sé stesso ad ogni istante, è un martirio continuo; ma, in tale martirio, si gustano tuttavia le gioie più dolci. L'anima soffre, ma Colui per il quale essa soffre, ad ogni sacrificio, ad ogni rinunzia, le concede una grazia che l'incoraggia ad andare sempre avanti, a dare tutta sé stessa. Niente fa tanto piacere a Gesù, quanto il vedere un'anima che, nonostante tutti gli ostacoli che incontra sul suo cammino, si sforza di sacrificarsi sempre maggiormente per la Sua gloria e per il Suo amore.

Voi siete addolorata al vedere che il buon Dio è insultato a Parigi, ma coloro che agiscono così, non sanno quel che fanno e, nonostante le loro bestemmie, Gesù è più offeso dai peccati che commettono le anime che sono consacrate a Lui o dovrebbero esserlo, che non dalle sanguinose ingiurie di coloro che non sono Suoi amici.

Quante anime che Gesù chiama ad un'alta perfezione e che rimangono misere per non aver corrisposto alle grazie divine! Bisogna farsi violenza, riprendersi e richiedere molto da se stessi ogni giorno per essere felici al servizio del buon Dio!

Quanto poco spirito interiore vi è nel mondo!? Anche nelle Comunità!? Si ricercano troppo le proprie comodità, non ci si vuole sforzare in nulla, e tuttavia il buon Dio sarebbe così felice (se così si può dire) che Lo si amasse, ma senza costrizione e di buon cuore. Se Egli potesse ottenere tale soddisfazione nella Comunità, quante grazie riverserebbe su di essa! Dal canto vostro, cercate con tutte le vostre forze di vincervi, di amare Gesù, come Egli attende da voi da così lungo tempo! Gesù vorrebbe che Lo amaste d'un amore di fanciullo, vale a dire con la tenerezza d'un fanciullo che cerca di far piacere agli amati genitori, e al contrario siete tanto fredda con Gesù. Eppure non è questo che Egli attende da voi, Egli che vi ama tanto!


Agosto 1880. - Quanti atti inutili, quante giornate completamente vuote, senza amore per Gesù, senza purezza d'intenzione; e tutto questo è perduto, poiché non sarà contato per il Cielo.


Salmo 63. - Ecco il salmo applicabile al tempo presente. Voi non dirigete la vostra purezza d'intenzione come il buon Dio vorrebbe. Così, invece di offrire in modo vago le vostre azioni, potreste farlo con più frutto, determinando meglio le vostre intenzioni. Per esempio, nel prendere i pasti, dite: "Gesù mio, nutrite la mia anima con la vostra santa grazia, come ora io nutro il mio corpo"; quando fate lezione: "Gesù mio, istruite la mia anima, come io istruisco le mie allieve"; nel lavarvi il viso, le mani: "Gesù mio, purificate la mia anima, come io faccio per il mio corpo" e similmente per ciascuna delle vostre buone azioni. Abituatevi a parlare a Gesù con il cuore, sempre; sia Egli il movente di tutto quel che fate o dite... mi capite?

Non dovete mai scusarvi. Cosa può cagionarvi l'esser creduta colpevole quando non lo siete? E se riconoscete d'aver mancato, umiliatevi e tacete. Non scusatevi neppure mentalmente.


2 settembre 1880. Ritiro. - Stamattina avete detto al vostro Padre che siete ben contrariata di dovermi ascoltare, che preferireste molto più essere come tutte le altre. Nel corso dell'anno gli avete scritto la stessa cosa. Sovente lo avete detto alla Madre Superiora. Perché affannarvi tanto? Non è forse il buon Dio che permette tutto questo? Voi non c'entrate per nulla.

Approfittate di queste grazie e non lamentatevene più. Non avete ancora udito tutto quello che udirete, né visto tutto quello che vedrete. Ditelo al vostro Padre. Ditegli anche che io non sono il diavolo. Neppure lui lo pensa. Siete voi che avete sempre questi timori. Calmatevi e approfittate molto del Ritiro. È necessario che a partire da questo momento voi possiate cambiare. Non più altre riflessioni, altri ritorni su voi stessa. Questo è amor proprio e nulla più. Dischiudete piuttosto il cuore alla grazia, unitevi a Gesù e non sciupate più il tempo così prezioso ad indagare perché questo, perché quello? Il buon Dio vi riserba grandi grazie, come anche a colui che, nella sua bontà, Egli vi invia per dirvi quello che desidera da voi. Accogliete i Suoi disegni senza cercare di comprenderli. Il vostro Padre dirà non poche cose per voi nelle sue prediche, senza neppure pensarci. Gesù permetterà questo; approfittate con molta riconoscenza di questo santo Ritiro, decisivo per voi.

Solo le azioni fatte con un grande amore, sotto lo sguardo di Dio, per compiere la Sua santa volontà, avranno in Cielo ricompensa immediata, senza passare per il Purgatorio! Quale cecità a tale riguardo nel mondo!


Settembre 1880. - Ecco che il Ritiro è finito per tutti, ma per voi non deve finire. Continuatelo tutto l'anno e sempre nel vostro cuore; anche in mezzo alle vostre più grandi occupazioni, abbiate sempre un posticino consueto, ove vi raccoglierete cuore a cuore con Gesù, e là, non perdeteLo mai di vista. L'anno passato siete stata troppo distratta; d’ora in poi non deve essere più così. Avete promesso al buon Dio, come altresì al vostro Padre, che avreste cominciato una vita nuova; dovete assolutamente mantenere la parola. Ciò vi costerà, ma forse che in seguito vi costerà meno? No! Ahimé! Tutto passa così presto e lo stesso avviene anche per noi, senza che ce ne accorgiamo! Già da lungo tempo Gesù vi sta dietro. Dopo tutte le grazie che Egli vi elargisce, non Gli negherete il totale abbandono di voi stessa nelle Sue mani adorabili. Se volentieri Lo lasciaste agire, sareste presto una santa... ed è una grande santa che Egli vuole che diveniate.

Il vostro Padre non vi ha forse detto ancora una volta, nel suo nome, i giorni scorsi, che per voi non c'era via di mezzo? Quante persone ve lo avevano già detto, e voi siete rimasta indifferente a simili cose che avrebbero dovuto essere sacre per voi. Questa volta, mi sembra che vi abbiate prestato maggior attenzione e che siate rimasta colpita da tale parola, nuovamente ripetuta. Rifletteteci spesso, è una cosa seria. Gesù, ve l'ho già detto, attende da voi solo un piccolo sforzo ed Egli farà il resto. Siate molto generosa. Cosa non otterreste dal buon Dio, se foste come Egli vuole vedervi. Che unione intima Egli desidera contrarre con la vostra anima! Quali gioie vuole concederle! Se sapeste! Oh! Com'è buono Gesù con voi! Rievocate sovente nel vostro cuore le grazie dell’elezione che Egli vi ha fatto.

La Madre Superiora vi ha detto che è soprattutto per voi che aveva demandato il vostro Padre, di nuovo, quest'anno; voi non ci avete creduto abbastanza, ma tuttavia è così; ella ha seguito in questo l'ispirazione del buon Dio che ha voluto che voi lo conosceste meglio e che anch'egli vi conoscesse maggiormente. Approfittate di questa nuova grazia che non sarà l'ultima; mettete in pratica tutto quello che egli vi ha detto; voi siete libera di trattare con lui; apritegli sempre completamente il vostro animo; che egli vi ci possa leggere come in un libro. Se egli vi conoscesse come vi conosco io!

Non si comprende subito come siete; per questo occorre un po' più di tempo. Tutti i pensieri che avete avuto ieri a tal riguardo sono pensieri diabolici. Il demonio vorrebbe impedire il bene; ma lo si farà ugualmente, poiché non gli darete più ascolto. Custodite preziosamente le grandi grazie del Ritiro; mai esse vi abbandonino. Non abbiate paura di sacrificarvi dalla mattina alla sera per fare la volontà del buon Dio. Egli vi ricompenserà largamente.


Suor Maria della Croce: “Perché ho provato una commozione così forte all'udire le prime parole del Rev. Padre?”

Era questo già un inizio della grazia che dovevate ricevere durante il Ritiro. Vi è fra le anime una certa attrazione, di cui non ci si rende ben conto sulla terra. Il buon Dio ha fatto l'anima del vostro Padre e la vostra l'una per l'altra: di qui, quell'impressione involontaria da voi provata all'udirlo e che forse proverete ancora in avvenire. Pregate molto per il Padre che Gesù vi dona al fine d'aiutarvi ad innalzare la vostra anima fino a Lui. Egli ha bisogno di grazie più forti, più grandi che non tanti altri, per non scoraggiarsi mai. Sovente trascorre delle giornate molto laboriose, molto gravose per la natura. La sua vita è dura, penosa. Bisogna che lo aiutiate con le vostre preghiere. Finora lo avete fatto, ma non è ancora abbastanza. Bisogna che offriate secondo la sua intenzione il vostro lavoro, alcune delle vostre sofferenze esterne, qualche sacrificio; in una parola, unitelo a quello che fate, ed unitevi a quello che egli fa. Gesù ha grandi disegni su di lui, come su di voi; ecco perché ha permesso che vi rivolgeste a lui e che foste libera di aprirgli il vostro animo. Consideratelo come vostro padre; amatelo, siategli sottomessa come una vera figlia ed il buon Dio sarà contento. Non prendetevela se vi dico tutte queste cose, perché finora le avete fatte quasi tutte; ma io dovevo pur dirvele e voi a vostra volta le direte al Rev. Padre. Capite?

Il Ritiro è stato molto gradito al buon Dio e molto vantaggioso per le anime. Gesù vede con piacere le anime religiose volgersi nuovamente a Lui, cercarLo come loro unico fine. Per questo le aveva chiamate al Suo servizio, ma com'è facile sulla terra dimenticare anche quanto vi è di più sacro! Un buon Ritiro aiuta le anime a riprendere il loro primo vigore: è ciò che ha fatto il Ritiro che avete avuto. Esso ha consolato il Cuore così buono di Gesù.

Cosa sono i pochi istanti che abbiamo da trascorrere sulla terra paragonati alle gioie senza fine dell'eternità? Alla morte, non troverete mai d'aver fatto troppo! Siate molto generosa, non ascoltate voi stessa. Guardate sempre al fine al quale Gesù vi chiama: la santità, l’amore puro... e quindi andate sempre avanti senza mai guardare indietro! Le croci, le grandi croci, quelle che straziano il cuore, sono il retaggio degli amici del buon Dio.

I giorni passati vi lamentavate con Gesù per avervi inviato non poche pene quest'anno! È vero, ma perché trovate tali croci così pesanti? Perché non amate abbastanza! Oh! Voi non avete ancora finito con le croci. Quello che avete avuto fin qui non è che il preludio di ciò che vi attende. Non vi ho forse detto che soffrirete sempre sia nel corpo che nello spirito e spesso sia nell’uno che nell’altro allo stesso tempo? Non si dà santità senza sofferenze! Ma quando lascerete agire liberamente la grazia in voi, quando Gesù possederà la vostra volontà e Lo lascerete Padrone assoluto, le croci, per quanto gravose siano, non peseranno più. L'amore assorbirà tutto. D'ora in poi soffrirete e soffrirete molto, poiché non è in un istante che l'anima arriva a liberarsi da ogni cosa così da non agire più che per il puro amore. Gesù vede con piacere i vostri sforzi. Oh! Se Lo si conoscesse meglio sulla terra! Al contrario, Lo si dimentica! Voi, almeno, amateLo! CompensateLo! I vostri sforzi vadano sempre aumentando, al fine di farGli piacere. Lavorate senza sosta per giungere presto ad essere come Egli vuol vedervi!


16 settembre 1880. - In questi giorni siete un po’ più soddisfatta di voi stessa e anche Gesù, perché vi sforzate di farGli piacere e di unirvi a Lui maggiormente. Ma non crediate di essere arrivata; questo è appena l'inizio dell'unione che Egli vuol contrarre con la vostra anima. Oh! Come poco si comprende sulla terra, non è vero? Quale distacco Gesù esige da un'anima che vuole tutta per sé! Si crede di amare, ci s'immagina di esser senz'altro una Santa per il fatto che si sente in sé, così sembra, un po' più d'amore sensibile che d'ordinario, ma tutte queste sensibilità naturali non sono nulla. Bisogna che l'anima si elevi, si distacchi a poco a poco da tutto ciò che la circonda e soprattutto da se stessa, dal suo amor proprio, dalle sue passioni, al fine d'arrivare all'unione divina, e Gesù solo sa quello che costa alla natura giungervi! Bisogna aver fatto più di un sacrificio, bisogna che il cuore sia frantumato per togliere ogni amore umano; questo è difficile! Quanto poche sono le anime che comprendono tali cose! Voi che in parte le comprendete per la grande misericordia di Gesù, voi che Egli ama tanto, incamminatevi coraggiosamente su questa via di abnegazione e di morte a voi stessa. Considerate sovente tutte le tenerezze che Egli ha avuto per voi, come sia andato a cercarvi lontano, come abbia appianato tutte le difficoltà incontrate sul vostro cammino. Egli ha fatto più per voi che per tutti gli altri! Ogni giorno vi colma delle sue grazie d'elezione. Considerate inoltre come ha agito nei vostri riguardi in questi ultimi giorni; allo stesso modo, Egli attende da voi una grande generosità, più che da tante altre, cui non ha concesso tanti favori, e da cui non richiede una così grande perfezione. Egli attende anche una dedizione totale, e soprattutto molto amore.

Bisogna che la vostra anima, il vostro cuore, si perdano in Lui, che operiate unicamente per farGli piacere. Dovete elevarvi al di sopra della terra e di tutto ciò che vi circonda per inabissarvi nella Sua santa volontà. Dovete giungere a non perderLo mai di vista, neppure un minuto. Non crediate per questo d'esser al punto da non poter adempiere i vostri obblighi! No, voi vedrete a poco a poco che è tutto il contrario e che l'anima più unita a Gesù sarà anche la più esatta nell'adempimento di tutti i suoi doveri; invero Colui che ella ama agisce per lei; Egli non è più, per così dire, che uno con lei. Pensate se è ben diretta e aiutata in quel che deve fare!

Quale bene può fare attorno a sé un'anima interiore; non v'è che lei a farlo; tutto quello che è fatto in altro modo è inutile. Solo l'anima unita a Gesù ha diritto sul Suo Cuore, ne è la padrona, Egli non le nega nulla. Avrei tante cose da dirvi a tal riguardo, ma voi non mi comprendereste. Bisogna attendere i momenti voluti da Dio. Se volete, non tarderanno a giungere. Gesù ha grande desiderio d'unirsi totalmente a voi, più di quello che possiate ancora comprendere in questo momento. Siate molto vigilante su voi stessa.

È cosa così buona amare Gesù; è così consolante passare immediatamente, senza transizione, dall'unione intima della terra all'unione ancora più intima del Cielo. Riflettete su tutto ciò che vi dico. Una sola delle vostre azioni offerte per mio sollievo, con purezza d'intenzione, quando siete molto unita a Gesù, mi consola più di molte preghiere vocali. Quanto prima vi perfezionerete, tanto prima avverrà la mia liberazione.

È vero che la Madre Superiora ha molto sofferto in questi ultimi giorni, ma un giorno di grandi sofferenze, simili a quelle che ella prova talvolta, è di maggior profitto per la sua anima e per tutta la Comunità che dieci giorni e più di buona salute, nei quali possa agire e far tutto quel che dipende dai doveri della sua carica.


29 settembre 1880. - Sì, conoscevo tutte le pene del vostro Padre; ecco perché, alla vostra domanda se si fosse un po' riavuto dopo le sofferenze patite, rispondevo di no, senza aggiungere altro particolare, perché non volevo farvi stare in apprensione. Sareste rimasta inquieta, sapendolo talmente sofferente, e poiché pensate a lui dinanzi al buon Dio, anche più del solito, senza dubbio per un'ispirazione particolare, ho creduto fosse meglio che egli stesso vi facesse conoscere tutti gli strazi da lui provati. Gesù gliene terrà conto; le anime di cui tanto si rammarica si trovano in questo momento in Purgatorio, ma per poco tempo, soprattutto il sacerdote che il buon Dio voleva ricompensare e i due giovani che voleva preservare togliendoli da questo mondo, dove quanto vi è di migliore può divenire cattivo. Ditegli che si consoli al pensiero che Gesù lo ama molto e gli riserba, a preferenza di tanti altri, un posto tutto speciale nel Suo Cuore. Lì egli deve andare in spirito a riposarsi e a ritemprare l'animo per continuare quello che ha intrapreso per il suo divino Signore.


2 ottobre 1880. - Dite più volte al giorno: "O mio Dio, compite su di me i vostri disegni e concedetemi di non frapporvi alcun ostacolo con la mia condotta. Gesù mio, voglio quello che Voi volete, perché Voi lo volete, come lo volete e tanto quanto lo volete!".


Domenica 3 ottobre 1880. - Oh, se vi fosse dato di comprendere come Gesù è trattato con indifferenza e disprezzo sulla terra, non solo dalla gente comune, com'è insultato, schernito, messo in ridicolo, anche da coloro che dovrebbero amarlo! Così l'indifferenza si trova nelle Comunità, fra i Religiosi e le Religiose, Suo popolo eletto; là dove Egli dovrebbe essere trattato da Amico, da Padre, da Sposo, a momenti Lo si considera come un estraneo. Questa indifferenza la si trova anche fra il clero. Al presente, più che mai, Gesù è trattato dai Sacerdoti da pari a pari. Essi che dovrebbero tremare, pensando all’importante missione affidatagli, il più sovente l'adempiono con freddezza, con noia! Quanti ve ne sono che posseggono lo spirito interiore? Il loro numero è piccolo. Qui, in Purgatorio, i sacerdoti che espiano la loro indifferenza e la loro vita senza amore sono numerosi. Le loro colpevoli negligenze devono essere espiate mediante il fuoco e le torture di ogni genere. Giudicate da tutto questo se il buon Dio, così buono, così amabile con le Sue creature, trovi che Lo amino e Lo ricambino. Ahimé! Quante poche ve ne sono! Ecco la grande sofferenza del Cuore di Gesù: l'ingratitudine tra i Suoi; e tuttavia il Suo Sacro Cuore è tutto pieno, tutto traboccante d'amore ed Egli cerca soltanto di riversarlo. Gesù vorrebbe trovare delle anime morte a sé stesse; verserebbe su di loro il Suo amore come un’inondazione, più di quello che Egli abbia mai fatto per qualcuno finora. Oh! Quanto poco sono dunque compresi sulla terra Gesù, la Sua misericordia, il Suo amore! Si cerca di conoscere, di approfondire tutto, eccetto quel che fa la vera felicità! Che tristezza!

Non dovete mai essere insoddisfatti, né esteriormente né interiormente. Fate il possibile per evitare qualsiasi contrarietà. Se ciò nonostante avviene che, per sgarbatezza o per malizia, suppongo, non si faccia quanto si dovrebbe, ebbene, restate calma; una volta commesso l’errore, dal momento che non c'è rimedio, a che serve essere contrariati? Sarebbero quasi due errori al posto di uno.


14 ottobre 1880. - Durante il mio ringraziamento.

La più piccola infedeltà da parte vostra, la più piccola dimenticanza, la minima indifferenza per Gesù, è molto sentita da Lui, e causa maggior dolore al suo Cuore sì buono, sì amante, che non un'ingiuria da parte di un nemico. Vigilate dunque con grande diligenza su voi stessa; non passatevi nulla. Possa Gesù venire a riposarsi con gioia nel vostro cuore, affinché Lo possiate risarcire di tutte le amarezze, che il mondo Gli dà. Agite con Lui come col migliore dei padri, col più affettuoso degli sposi. ConsolateLo, riparate col vostro amore, con le vostre tenerezze, le ingiurie che riceve ogni giorno. Dovete prendere a cuore gli interessi della Sua gloria. Dimenticatevi di voi stessa dinanzi a Lui e state certa che così facendo, i vostri propri interessi diverranno i Suoi ed Egli farà per voi più che se ve ne occupaste voi stessa.


16 ottobre 1880. - Una persona ha un bel da fare dietro alle anime che le sono affidate, riprenderle, cercare di infondere in loro un po' più di pietà: non vi riuscirà che proporzionatamente alla sua interiorità. È solo ciò che sovrabbonda dalla sua pietà che essa riverserà nei loro cuori; nel caso contrario, se non è quale dovrebbe essere, se non è unita con Gesù, le sue parole giungeranno agli orecchi, ma non al cuore, i suoi sforzi non saranno benedetti. Considerate se è cosa buona l'essere uniti a Gesù... È così, non è vero?... Ed è solamente in questo la vera felicità della terra.


Novembre 1880. - Quando avete da riprendere una persona che ha mancato leggermente o anche gravemente, fatelo con molta dolcezza, con fermezza talvolta, quando la mancanza lo esige, ma con poche parole e mai per passione, perché il rimprovero fatto in tal modo nuoce all'anima di colei che lo fa e di colei che lo riceve. Nel riprendere una giovinetta evitate soprattutto, per esempio, di rinfacciarle le mancanze passate. È questo un difetto abbastanza comune e che dispiace al buon Dio. Coloro che agiscono in tal modo commettono una colpa. Chi ha detto loro che quanto essi rimproverano non sia già perdonato? Per quale motivo ritornarci su? Il buon Dio non gli ha affatto dato un simile esempio. Ci si deve continuamente umiliare delle proprie colpe e ricordarle incessantemente dinanzi a Nostro Signore, nell'amarezza del proprio cuore, ma non bisogna mai ritornare sul passato di nessuno.

Un'anima cristiana e, a maggior ragione, un'anima religiosa, se vuol far piacere a Nostro Signore, agirà riguardo al prossimo come desidera che Gesù agisca nei suoi riguardi. Considerate bene questo e, all'occasione, mettetelo fedelmente in pratica.

Non lasciatevi mai prendere eccessivamente né dai doveri né dalle cose e dalle sollecitudini della vita, fino al punto che la vostra anima perda quella libertà che le impedirebbe di unirsi ogni istante a Gesù, e di poter conoscere ed adempiere sempre la Sua santa volontà.

Se soffrite, accettate la sofferenza con rassegnazione perché è permessa da Gesù, il quale, dal male che lascia fare, sa trarre il più gran bene. Andate con tutta semplicità ai piedi del tabernacolo, e qui confidate al vostro Gesù quello che vi pesa sul cuore, quello che a volte vi sembra molto gravoso da portare: il Suo Cuore alleggerirà tutto. Al contrario, se gioite di quella gioia che si prova soprattutto a rari intervalli al servizio del buon Dio, accettatela con umiltà e riconoscenza, e pensate che la terra non è il soggiorno del riposo, ma un luogo di esilio, di fatica e di sofferenze di ogni genere!

Lasciate che tutto passi tranquillamente intorno a voi. Nulla vi arresti. La vostra sola gioia, l'unico vostro riposo, deve trovarsi in Gesù; operate solo per Lui, il Suo amore vi dia coraggio; non potrete mai far troppo per un Dio così amabile! Più vi distaccherete da tutto ciò che vi circonda, più Gesù vi colmerà delle Sue grazie d'elezione, delle Sue carezze divine. Sovente proverete una grande indifferenza per cose che, un tempo, vi avrebbero impressionato; anche questa è una misericordia di Colui che vi ama e che desidera vedervi in quel distacco che Egli attende dalle anime che vuole esclusivamente per sé. Gesù permette che queste anime privilegiate provino una sorta di disgusto per tutto ciò che non è Lui. Egli fa loro trovar spiacevole quanto non riguarda Lui direttamente, perché vuole con questo farle giungere a vuotare il loro cuore da tutto l'umano che vi si trova al fine di colmarlo delle Sue grazie e di farvi traboccare il Suo amore.


Novembre. - I giorni di Comunione, in cui si celebra una prima Messa, potreste far colazione un po’ prima delle otto. Non vi occorrono più di tre minuti. Vi dico questo perché il buon Dio vorrebbe che prolungaste il ringraziamento il più possibile. Facendo così, avrete un quarto d'ora in più. Il primo quarto d'ora sarà per voi come al solito. Quante cose avete da dire a Gesù, non è vero? Il secondo quarto d'ora sarà per Lui. Potreste ancora continuare così anche durante le Ore Minori e una gran parte della Santa Messa. Chiedetene il permesso alla Madre Superiora. Vedete quante grazie! Per uno speciale favore di Gesù, le Sacre Specie rimangono a lungo in voi dopo la santa Comunione; approfittate dunque con riconoscenza di quei felici istanti in cui, cuore a cuore con Colui che i Cieli non riescono a contenere, tutto potete ottenere. Quale amore di un Dio per la Sua povera creatura d'abbassarsi fino ad intrattenersi con essa, come un amico con l'amico! Allora si deve adorare, ringraziare, chiedere e riparare in modo particolare per tutte le ingiurie che Gesù riceve dal mondo in questi tristi tempi! È tanto offeso il buon Gesù! Oh! Amatelo molto! Voi sapete che Egli vi ama: ne avete delle prove!

Essendo ancora sulla terra, non potete comprendere quello che il buon Dio esige da un'anima che espia le sue colpe nel Purgatorio. Voi credete che molte preghiere, d'altronde ben fatte, metteranno un'anima quasi subito in possesso della felicità eterna! Non è così. Chi può scrutare i giudizi del buon Dio? Chi può comprendere la purezza che Egli esige da un'anima, prima di ammetterla alla partecipazione della sua felicità eterna? Oh, se si sapesse, se si riflettesse a tutto questo mentre si sta sulla terra, quale vita si condurrebbe!

Esaminate seriamente quanti peccati veniali commette al giorno una persona negligente, poco sollecita della sua salvezza, tutta dedita alle cose della terra... Quanti minuti essa consacra al buon Dio? Vi pensa almeno con attenta considerazione? Ebbene, ecco 365 giorni simili in un anno... e, se molti anni si somigliano, tale persona muore con l'anima gravata di una moltitudine di peccati veniali non rimessi, perché essa non vi ha dato peso. Appena appena rimane nell'anima così oppressa un piccolo barlume d'amore, quando viene a rendere conto della sua vita a Colui che gliela richiede. Ecco quelle vite pressoché nulle, che bisogna ricominciare nell'espiazione, vite senza amore di Dio, senza purezza d'intenzione. L'anima, che deve vivere di Dio, non ha vissuto per Lui; bisogna, dunque, che ricominci la sua vita e questo tra sofferenze inaudite! Sulla terra essa non ha approfittato della misericordia divina. Era schiava del suo corpo; una volta nel luogo di purificazione, deve soddisfare fino all'ultimo centesimo e riacquistare il suo primo splendore; questo, quanto alle anime indifferenti alla loro salvezza, ma quanto alle anime ancor più colpevoli, è tutt'altra cosa.

Amate tanto il buon Dio da non essere obbligata a venir qui ad acquistare il Suo amore mediante la sofferenza senza meriti. Le sofferenze della terra, le pene sono meritorie, non lasciatevele sfuggire: soprattutto amate! L'amore cancella molti peccati e li fa anche evitare perché non si vuole recare dispiacere a Colui che si ama; per questo l'anima che ama veramente Gesù sta continuamente in guardia ed evita tutto ciò che potrebbe offendere i Suoi sguardi divini.

Molte anime del Purgatorio contano su di voi per essere liberate dal luogo delle loro sofferenze. Pregate con tutto il cuore per esse.



1881. - Le sofferenze fisiche e morali sono il retaggio degli amici di Gesù finché dimorano sulla terra. Più Gesù ama un'anima, più le dona in larga misura di partecipare dei dolori da Lui sofferti per nostro amore. Felice l'anima così privilegiata! Quanti meriti può acquistare! È questa la via più corta per arrivare al Cielo... Non abbiate, dunque, paura della sofferenza; al contrario, amatela, perché vi avvicina maggiormente a Colui che amate. Non vi ho forse detto un giorno che l'amore renderà dolce quello che ancora vi sembra molto amaro, per il fatto che non amate abbastanza? Il mezzo infallibile per giungere presto ad una unione intima con Gesù è l'amore, ma l'amore unito alla sofferenza. Fin qui avete avuto non poche croci, eppure non le amate ancora come Gesù vorrebbe.

Se sapeste quanto la sofferenza fa bene all'anima! I patimenti sono le più dolci carezze che lo Sposo divino possa fare a colei che vuole unire intimamente a sé. Egli invia, a quest'anima privilegiata, sofferenze su sofferenze, pene su pene, al fine di distaccarla da tutto ciò che la circonda. Allora può parlare al suo cuore. Che cosa avviene durante quei divini colloqui? Se volete, lo saprete. Gesù tiene in sospeso delle grazie che riverserà su di voi come un’inondazione, quando vi vedrà preparata, come Egli desidera, e pronta a riceverle.

Gesù vuole che operiate unicamente per Lui, che facciate convergere tutte le vostre azioni alla Sua gloria, che Lo prendiate quale confidente di tutte le vostre gioie e di tutte le vostre pene, che non facciate alcuna cosa, per quanto piccola, senza chiederGli consiglio e illuminazione, che, come ricompensa per tutto quel che farete, non vogliate altro che Lui solo. Vi ci siete impegnata già da molti anni! "Gesù mio, diteGli allora, che io non riceva mai alcun riconoscimento sulla terra per il poco di bene che vi compirò! Voi solo mi bastate!". Cosa pensate di questa domanda? Si è ben realizzata? Gesù non si lascia vincere in generosità, vedrete. Pensate anche che non tanto le vostre preghiere mi metteranno in possesso dell'eterna dimora, quanto le vostre azioni perfette, la vostra unione intima con Gesù. Siate ben certa che Egli ha avuto dei grandi disegni sulla vostra anima inviandomi a voi in questo modo; se potessi dirvi quel che so a tale riguardo!... Grande è l'amore di Gesù per voi! Quante delicatezze, quante sollecitudini Egli ha avuto a vostro riguardo. Né Lo scoraggiano le vostre indifferenze! A volte, quanto siete fredda, incurante nei riguardi di un Dio così buono! ChiedeteGli perdono di tutte queste mancanze e agite con Lui come un bambino agisce col migliore dei padri. Non abbiate paura d’infastidirLo. A me piace vedere la fiducia nel vostro cuore. Cercate sempre di farGli piacere, dal vostro risveglio fino alla sera, senza mai ascoltare i moti della vostra natura.



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Un Manoscritto sul Purgatorio (5 di 5)

Aprile 1881. - Se non avanzate più speditamente nella perfezione, è perché la vostra volontà non è abbastanza unita a quella di Dio. Ricercate troppo voi stessa. Certi momenti avete paura di voi stessa. Gesù sopporta pazientemente tutti questi indugi!... Chi ci rimette in questo? Voi! Eppure, se sapeste quali grazie vi riserva, com'Egli desideri unirsi a voi, dareste questa vostra volontà ribelle, che oggi vuole e domani non più, a Colui che ve la chiede con così grande bontà e soprattutto con tanto amore!

Gesù non vi lascerà in pace fino a che non avrete raggiunto la perfezione, in cui vuole vedervi. Fate tutto quello che volete; fin tanto che la vostra volontà non ne formerà una con la Sua, fino a quando non ritornerete in voi stessa, e tutte le vostre azioni non saranno compiute sotto il Suo sguardo divino, per far piacere a Lui, non avrete la pace né la calma interiore!



Settembre 1882. - Gesù ha fatto molto per voi e ancora di più farà in avvenire, ma bisogna che corrispondiate alle Sue grazie e che siate molto generosa. Le anime giunte alla perfezione, che Gesù richiede da esse, sono padrone del Suo Cuore: Egli non nega loro nulla. Quando sarete giunta lì, Gesù e voi sarete una cosa sola. Saranno gli stessi sentimenti, gli stessi pensieri, gli stessi desideri. Siate dunque buona, affrettatevi a divenire una grande Santa per procurare molta gloria al vostro unico Amico, che attende quel momento per riversare a torrenti le Sue grazie su di voi.

Voi non fate ancora abbastanza sforzi per vigilare sul vostro interiore e per serbare la divina presenza del vostro Gesù. Provateci, sforzatevi e sarete aiutata. Gesù attende solo un po' di buona volontà ed Egli farà il resto. Dite a voi stessa ogni giorno: da quando Gesù mi concede tante grazie particolari, cosa sono divenuta? Cosa dovrei essere? Che sarei se vi avessi sempre ben corrisposto? Tali riflessioni meditate per alcuni minuti faranno del bene alla vostra anima. Rifletteteci seriamente; quanto ora vi ho detto è la volontà del buon Dio. Egli vuole anche che lavoriate seriamente alla vostra perfezione, poiché dalla vostra ne dipendono molte altre.

Gesù ha un amore così grande per voi che vuole colmarvi delle Sue grazie d'elezione, di favori particolari, che ordinariamente concede solo ai Suoi amici intimi. Affrettate con le vostre preghiere e i vostri sacrifici il felice momento che vedrà l'unione divina che Gesù vuole stringere con la vostra anima.

Riconoscete dinanzi a questo Amico divino l'estensione della vostra povertà, l'abisso delle vostre miserie e lasciateLo fare. L'arricchire i più miseri è proprio del Suo amore. Maggiormente rifulge allora la Sua bontà. Oh! Amate molto Gesù. Aderite a Lui più strettamente di quanto si possa immaginare. Aderitevi con tutte le forze del vostro cuore, così da vivere unicamente per il Suo santo amore!

Per amore di Gesù, amate tutte le persone che vi circondano e quelle con cui avete delle relazioni. Non abbiate timore di spendervi in gentilezze, preghiere, abnegazione, sollecitudini nei loro riguardi. Più un'anima ama Gesù, più essa ama i suoi simili.


30 ottobre 1881. - Vi lamentate sempre, perché, voi dite, vorreste essere come tutte le altre consorelle, ma non avete ancora finito con me! Sarete obbligata ad ascoltarmi fin quando piacerà al buon Dio. Fate tutto quello che volete, io ho ancora molte cose da dirvi e voi le saprete. Diverrete forse più ragionevole a tal riguardo?


25 dicembre 1881. - Non datevi pena se non sono ancora in Cielo. È vero che vi ho detto: "Non vi entrerò se non il giorno in cui sarete giunta alla perfezione che il buon Dio richiede da voi". Ciò nonostante, non crediate che arriverete all'alta perfezione cui Gesù vi chiama in un attimo. Vi sono tanti gradi nella perfezione, e non è il primo che si esige da voi. Voi sapete che Gesù vi ama, sebbene siate lontana dallo stato in cui vuole vedere la vostra anima. Lui sa, questo caro Amico, che occorrerebbe un miracolo per giungere a quello stato perfetto ch'Egli esige da certe anime, e tale miracolo non vuole farlo.

Bisogna salire a poco a poco quel sentiero, talvolta così aspro per la natura. Per raggiungere la mèta che Gesù vuole che raggiungiate, è necessario che siate morta totalmente a voi stessa, che non abbiate più né volontà né amor proprio. Ancora non ci siete arrivata. Così, quando vi si accusa a torto, quando vi si attribuiscono intenzioni che non avete (ben sapete a che cosa voglio alludere), ebbene, non bisogna che tali cose vi turbino. Il buon Dio permette tutto questo, al fine di darvi modo di rinunziare a voi stessa e d'aderire unicamente a Lui. Egli vuole che giungiate al punto in cui nulla turbi in voi la calma interiore: pene, gioie, contrarietà, tutto passi indifferente. Lui solo, intendete bene, vuole dominare tutte le potenze della vostra anima, soddisfare tutti i suoi desideri, appagare pienamente il vostro cuore ed essere per voi tutto in tutto; e non è questa, siatene certa, l'opera di un giorno.

No, non siete troppo buona! In certi casi è meglio cedere che prevalere. Vi suggerisco un modo d'agire che Gesù desidera che adottiate. Prima di dare un avvertimento, prima di fare un rimprovero meritato ad un’allieva o a qualunque altra persona, raccoglietevi un secondo; quindi, mettetevi al posto di colei cui state per rivolgervi e agite a suo riguardo come vorreste che si facesse con voi in un’occasione simile. Allora Gesù sarà contento.



1883. - Ancora un anno passato all'eternità! Così passano tutti, gli uni dopo gli altri. I giorni si susseguono fino a quello che pone termine alla breve vita terrena e dà inizio alla lunga vita dell'eternità! Impiegate bene ogni vostro istante. Ciascuno di essi può farvi meritare il Paradiso ed evitare il Purgatorio. Ogni vostra azione, compiuta sotto lo sguardo di Gesù, vi darà un grado di gloria in più per il Cielo e, allo stesso tempo, anche un più grande grado d'amore per Gesù. Ognuno di tali atti di vita perfetta forma una catena d'amore che lega l'anima sempre più a Colui che ella ama. Quando l'ultimo anello è formato, allora Gesù spezza i deboli legami che trattengono l'anima piena di meriti ancora nel corpo cui era congiunta sulla terra. Così libera, Egli la unisce a sé ancora più strettamente e per sempre nell'eternità beata. Comprendete (dunque) quello che una vita, di cui ciascun istante è per Gesù, ha di piacevole, nonostante le passeggere amarezze di cui può essere disseminata?

Se alcuni minuti di conversazione di un'anima santa con Gesù possono mandarla in estasi e farle dimenticare tutte le pene passate, cosa sarà dell'unione eterna? Oh! Se lo sapeste, se poteste comprenderlo, come lavorereste senza posa alla vostra perfezione, voi, cui Gesù fornisce tutti i mezzi possibili per arrivarci! Oh! Se noi avessimo solamente cinque minuti del tempo che voi perdete in ritorni su voi stessa nell'indagare se quanto vi dico è vero o falso, che cosa non faremmo per Colui che desideriamo con tanto ardore! È il demonio che talvolta vi acceca e fa sì che non prestiate attenzione a quello che vi dico. Egli ben prevede quali ne sarebbero le conseguenze. Sventate i suoi intrighi, mettetevi con slancio all'opera, santificatevi, e quest'anno sia l'inizio di quella vita perfetta che Gesù attende da voi, da così lungo tempo!

All’inizio di quest'anno, prendete come pratica di non proferire alcuna parola inutile. Non esprimete mai il vostro parere, eccetto che non vi siate costretta; anche riguardo alle cose utili, parlate poco... Non alzate mai gli occhi per curiosità. Ogni mattina Gesù abbia il vostro primo sguardo, il primo pensiero, la prima parola, e sia questa una parola di riconoscenza e d'amore!

Ai piedi del tabernacolo, deponete il vostro cuore in quello di Gesù per tutta la giornata e conversate con Lui fino alla sera. La sera, deplorerete le vostre mancanze di nuovo ai Suoi piedi, Lo ringrazierete dei Suoi favori... Voi sapete quel che vi ho detto a tal riguardo.

Siate ben fedele a queste pratiche. Gesù desidera da voi una grande purezza d'intenzione, un amore senza limiti. Non perdonatevi nulla. Più un'anima si sacrifica, più è felice. L’amore si paga con l’amore, è vero, ma si paga anche con la riconoscenza, la rinunzia ed il dono di sé. Sacrificatevi, dunque, e donatevi totalmente. La sofferenza precede sempre l'amore... Vi è un grado d'amore che solo coloro che hanno molto sofferto e ben sofferto raggiungono. Intendo alludere soprattutto alle sofferenze del cuore. La più grande sofferenza che possa provare un'anima che ami veramente Gesù è di non amarLo quanto ella desidera. Oh! Quanto vi ama Gesù, nonostante le vostre miserie e freddezze! Considerate come, mediante le Sue grazie, vi attiri con bontà; mediante le sofferenze, le prove, vi distacchi (da tutto) e, mediante l'amore, desideri unirvi a Lui così intimamente che siate, per così dire, un altro Gesù.

Madre O... si trova nelle profondità del Purgatorio. Le anime religiose, i sacerdoti e le persone che sono state colmate di grazie hanno da scontare un Purgatorio terribile, avendo abusato dei mezzi che il buon Dio aveva messo a loro disposizione.


Maggio1883. - Ritiro. - Il buon Dio ha non pochi mezzi per conseguire i Suoi fini, quando vuole qualcosa di particolare da un'anima. Quanto il buon Dio custodisce è ben custodito. Egli lo rende manifesto quando Gli aggrada. Soprattutto per voi il buon Gesù, da tutta l'eternità, ha avuto l'intenzione di preparare e di santificare la persona di cui vi parlo. Vi santificherete l'una mediante l'altra.

Il buon Dio vi ama, voi Lo amate. È necessario che la vostra unione divenga più stretta in questo Ritiro, che il vostro amore s'accresca, la vostra volontà sia una con quella di Gesù, i Suoi interessi siano i vostri!

Perché affannarvi tanto a riguardo del vostro Padre! Tutto ciò che il buon Dio fa è cosa buona. Ma non ve lo ha predisposto Lui e non è Lui che ve lo dona? Perché ve lo ritoglierebbe? I disegni del buon Dio sono imperscrutabili. Quando Egli vuole un'anima tutta per sé, cosa non fa per unirla a sé? Quanti mezzi a noi ignoti ha in Suo potere. Siate, dunque, piena di fiducia nel vostro Gesù. Non diffidate della Sua bontà. Quanto più sarete buona e cercherete di esserGli accetta in tutto, tanto più Egli sarà generoso con voi.

Questo Ritiro deve essere l'inizio della grande perfezione alla quale Gesù vi chiama da così lungo tempo. Gesù si attende molto da voi in questo Ritiro: Egli vi ha concesso una nuova grazia ben preziosa... Cosa vi occorre di più? In contraccambio donatevi interamente a Lui: sia Egli il Padrone della vostra anima. Vigilate con grande diligenza sulla vostra vita interiore. Trattenetevi sempre cuore a cuore con Gesù.

Non una parola, non un pensiero, non un desiderio esca da voi che non sia conforme alla Sua volontà adorabile. Se sapeste che unione Gesù vuole contrarre con la vostra anima, non ostacolereste i Suoi disegni, non opporreste resistenza come fate così spesso! Lo comprenderete una buona volta? Questa grande perfezione vi fa paura; voi temete l'illusione. Ma, con Gesù, cosa avete da temere? Egli è vostro Padre, vostro Amico, vostro Sposo, vostro Tutto... Non ha Egli forse il diritto di esigere da un'anima quello che vuole senza dirle il perché? Egli è il gran Padrone, il Signore di tutti; perché voler indagare il Suo operato con le vostre vedute ristrette? Adorate i Suoi disegni e obbedite ciecamente. Ecco quello ch'Egli richiede da voi; mettetevi, dunque, di tutto cuore a lavorare seriamente alla vostra santificazione. Crescete nell’amore, nella tenerezza per Gesù. ConsolateLo, risarciteLo di tutte le ingiurie che riceve dal mondo. Amate per coloro che non amano, riparate per coloro che Lo oltraggiano; chiedete perdono per coloro che non ci pensano. Questo attende Gesù da voi... Glielo negherete?


20 maggio 1883. - Gesù dimostra che vi ama; in cambio Egli vuole delle prove del vostro amore. Vi è ben noto tutto quello che da voi richiede da così lungo tempo; non bisogna più esitare. Donatevi totalmente. Perdetevi in Lui; non riprendete mai il dono fattoGli di voi stessa. Sulla terra ognuno fa a modo suo, ma nell'altro mondo il buon Dio disporrà di noi come a Lui piacerà!

Vi sono poche vere amicizie sulla terra! Spesso ci si ama per capriccio, per interesse. Un lieve contrasto, una parola, una mancanza di riguardo talvolta divide amici che sembravano inseparabili. Questo, perché Dio non possedeva abbastanza bene il loro cuore, perché solo i cuori che sovrabbondano dell'amore di Gesù, possono dare della loro pienezza agli amici. Ogni amicizia, non fondata in tal modo in Dio, è falsa, non è durevole.

Ma quando Gesù possiede un cuore, questo cuore può amare e far del bene agli amici, perché vi è in esso la sorgente dell'amicizia pura e senza mescolanze. È questo un piccolo riflesso dell'amicizia del Cielo. Tutto il resto è affetto naturale e nient'altro.

Abbiate sempre delle vedute più alte della terra. Non ricercate mai né la stima né l'amicizia di alcuno. Gesù solo è vostro e anche Lui vi vuole Sua per sempre. Non sarebbe troppo se Gli deste tutto il cuore. Amate... ma per Lui solamente...


Giugno 1883. - Ebbene, siete contenta? Mi crederete ora? Vi perdono tutto quel che avete pensato di me i giorni scorsi. In simili circostanze non poteva essere altrimenti; in questo non avete peccato. Ammirate la bontà di Gesù. Dopo aver lasciato agire il demonio, che vi ha fatto tanto soffrire... infine lo ha atterrato e la Sua santa volontà si è compiuta; questo Egli attendeva. Oh! Quando il buon Dio ha dei disegni particolari su certe anime, essi non si attuano se non con molte sofferenze; lo avete sperimentato ancora una volta, non è vero? Ma non siete stata sola.

M.L. non si scoraggi mai! Potrà avere dei momenti di noia, di stanchezza, ma egli ha il tabernacolo; lì dischiuda la propria anima dinanzi a Gesù e chieda con una grande fiducia di essere illuminato, allo scopo di essere egli stesso la luce delle anime che gli sono affidate. Gesù lo ama, e gliene darà prova. In cambio, egli non potrà mai fare troppo per un Dio così amabile!


Giugno 1883. - Non è vero che perdura ancora la vostra gioia per avere finalmente trovato un Padre? State ben attenta a tutto ciò che vi dirà: farete cosa molto gradita al buon Dio. È questa un'altra grazia, approfittatene con riconoscenza. È una fortuna tanto grande per un'anima d'incontrarne un'altra che la comprenda e raramente questo avviene sulla terra! ... Gesù incontra così poche anime generose in questo mondo, ve ne sono così poche che Lo amano... anche tra i suoi Sacerdoti! Egli, il buon Maestro, attende molto dal vostro Padre! Oh! Quanto grande è il Sacerdote! Che missione sublime è la sua!... Ma ohimé! Al presente quanto pochi ve ne sono che la comprendono!


28 agosto 1883. - Festa di Sant'Agostino. - Finora non avete mai pregato come Gesù desiderava! Voi non prestate abbastanza attenzione a tutte le Sue ispirazioni! Troppo spesso perdete ancora di vista la Sua santa presenza, è per questo che non progredite nella perfezione, com'Egli attende da voi. Vigilate dunque con impegno sulla vostra vita interiore. Da così tanto tempo ve lo chiedo da parte Sua!


29 agosto 1883. - Ritiro. - Sono tanti anni che il buon Dio vi sta dietro... Con un pretesto o con l'altro voi fate orecchie da mercante; ma è tempo ormai di fare attenzione a tutto quello che vi ho detto. Approfittate di questi santi giorni di Ritiro e mettete in pratica quanto avete scritto. Considerate a che punto siete (nell'unione) con Gesù, che è così buono e così paziente con voi. Pensate che un bel giorno Egli potrebbe stancarsi di voi, vedendo che fate così poco caso delle grazie spirituali che vi ha concesso e di quelle che vi riserba per l'avvenire. Dimostrate, dunque, al vostro Gesù che Lo amate e donateGli la vostra volontà tutta intera. Basta con le esitazioni. DiteGli che faccia di voi tutto quello che vorrà, ma sia detto dal fondo del cuore. La santità è meno difficile di quanto crediate. Soffrite più nel resistere, nel lottare tutti i giorni contro il buon Dio che vi attira, che non soffrireste qualora vi foste data a Lui senza riserve e per sempre.

Sette di sera. - Abituatevi a parlare con Nostro Signore come con l'amico più affettuoso e più sincero. Non fate e non dite nulla senza consultarLo. Già da molti anni vi è stato detto questo. Anch'io ve l'ho detto più volte; oggi ve lo ripeto di nuovo. Il buon Dio desidera che vi prestiate attenzione e soprattutto che lo mettiate in pratica. Questo sguardo dell'anima sempre fisso su Gesù, per cogliere i Suoi più piccoli voleri, questo linguaggio divino ch'Egli vuole usare con voi non vi turberà né v'impedirà d'attendere alle occupazioni esterne. Al contrario, se l'interiore non è calmo, è impossibile che lo sia l'esteriore. Le passioni interiori si riflettono sempre all'esterno e l'anima, che vigila con grande impegno sul suo interiore, è anche padrona del suo esteriore. Ecco quello che Gesù richiede da voi: una vita di fede e di unione incessante con Lui, una vita umile, nascosta, nota a Lui solo... Che Gesù sia tutto per voi! Considerate tutto quel che vi accade come altrettanti mezzi di cui Egli si serve per unirvi maggiormente a Lui, per attuare i disegni che ha su di voi. Non frapponete ostacoli, siate generosa. A voi non manca né l'energia né il cuore; cominciate, dunque, quella vita di rinunzia, di sacrificio e soprattutto d'amore che Gesù vuole assolutamente da voi. Solamente in essa troverete la calma e la pace ch'Egli vi offre da tanti anni!

La santa volontà del buon Dio sia la base di tutto quello che avrete da fare o da soffrire. Gesù attende molto da voi, molte sofferenze corporali e spirituali ed anche molto amore. Non si può amare senza che la natura soffra, lo sapete bene; lo avete sperimentato in passato. Preparatevi per l'avvenire. Il buon Dio vi ha dato tutto quello che occorre per sentire la sofferenza più che a chiunque altro. È questa una misericordia e una grazia in più. Dove ci sono grandi sacrifici da fare, si acquistano più meriti.

Vi scongiuro di non opporre più resistenza ai disegni che il buon Gesù ha su di voi; non chiedete altre prove, ne avete avute abbastanza. Inoltre sentite bene dentro di voi che Gesù vi vuole tutta Sua. Considerate attentamente tali cose ai piedi del tabernacolo; vedete quello che dovete fare e non esitate più. Quante grazie vi attendono, se voi volete; grazie innanzitutto per voi ed anche per altre anime. Di tutto questo ne risponderete un giorno.

Siate tutta del vostro Gesù. Non prestate più attenzione a quello che si possa dire di voi; il demonio lo provoca per arrestarvi sul cammino e Gesù lo permette per distaccarvi da tutto ciò che vi circonda. Tendete sempre al vostro fine: adempiere tutti i doveri, fare ogni azione per piacere a Gesù. È tutto qua, il resto non è che secondario.

Siate molto generosa; mettete il vostro “io” da parte e Gesù sempre davanti. Pensate spesso a questo: se volete che le vostre azioni piacciano a Gesù, bisogna che in ognuna di esse vi sia sempre un piccolo sacrificio, qualcosa che costi; senza questo non c’è merito. Non è difficile, per voi soprattutto, dare a Gesù tale soddisfazione. Pertanto, non crediate più che quando una cosa vi costa molto, non vi sia in essa alcun merito, tutt'altro: a patto che lo sappiate solo voi e Gesù. Domandatemi ogni sera se il buon Dio è contento di voi, e ve lo dirò. Avete sofferto molto, soffrirete ancora di più; ma in cambio, quanto è stato buono Gesù per voi e quanto ancora lo sarà in avvenire!



Maggio 1886. - È vero che nessuno merita le grazie del buon Dio; queste sono dei favori, ma quando Egli ne elargisce, conviene riceverle con riconoscenza e trarne profitto. All'anima religiosa è necessario lo spirito interiore, la vita di sacrificio, la purezza d'intenzione: ecco la sintesi della vita.

Imparate a rispettare la Regola e i Sacerdoti. Coloro che se la prendono coi Ministri di Gesù Cristo, Lo feriscono nella pupilla dell'occhio. Guai! Tre volte guai a quelli ed a quelle che così agiscono!

Quello che una Religiosa può fare di più accetto al buon Dio in suffragio dei propri parenti defunti, non è tanto alcune preghiere, quanto tutte le sue azioni compiute con una grande purezza d'intenzione e in unione con Nostro Signore.

Sulla terra Gesù crocifigge maggiormente l'anima che Egli più ama, ma la croce inviata da Dio ha sempre delle dolcezze unite alla sua amarezza. Non è lo stesso per le croci che ci arrivano per colpa nostra: queste contengono solo amarezza.


Novembre 1886. - Tutte queste prove!... Il buon Dio ha permesso ogni cosa per mettervi tutte alla prova, per infondervi forza d'animo ed altresì per far trionfare la Sua gloria, la Sua giustizia ed il Suo amore. Egli desidera la vita d'unione con Lui, di riparazione e di preghiera. Se prendete seriamente a cuore gli interessi di Gesù, anche Egli prenderà a cuore i vostri.


Natale 1886. - Se volete... presto sarà levato a voi l'incomodo e a me ridata la libertà...



Febbraio 1887. - Quando il buon Dio ha dei disegni particolari su una persona, quando non la vuole comune agli uomini, le dà un animo grande, un cuore generoso, un giudizio retto, un buon carattere, una testa equilibrata. Qualora non riscontriate queste qualità in una persona, (sappiate che) il buon Dio non desidera da essa nulla di particolare.

Gesù non mostra tutto a un tratto ad un'anima quello che vuole da lei; ella ne rimarrebbe spaventata. Ma le svela i Suoi segreti e la rende partecipe della Sua croce a poco a poco e via via che la Sua grazia la rende più forte. Il buon Dio vi ama in modo speciale. Siete la Sua figlia prediletta. Quello che vi è accaduto era per il vostro bene! Tutti devono amare il buon Dio in modo particolare, ma per voi vi è un obbligo speciale: la reciprocità.


24 giugno 1887. - Siate molto unita a Gesù. Prima di qualsiasi azione o cosa che avete da fare o da dire, chiedeteGli consiglio; parlateGli cuore a cuore come ad un amico che si ha sempre accanto. Gesù vuole la vostra anima tutta intera, con tutte le sue facoltà e tutte le sue potenze; il vostro cuore, con tutte le sue tenerezze e tutto il suo amore. Il buon Gesù desidera fare con voi una sola cosa, e tutto ciò che vi occorrerà di grazie e di dedizione per il prossimo lo attingerete dal Suo divino Cuore, in questa sorgente divina che mai si esaurisce. Ecco come devono agire le Spose di Gesù, donandosi totalmente a Lui, e soprattutto voi ch'Egli ama maggiormente.

Gesù desidera che Gli rendiate il contraccambio. Oh! Se potessi rendervi note tutte le grazie che il buon Dio vi riserba, se non vi opporrete alla Sua azione nei vostri riguardi, grazie potenti che vi uniranno indissolubilmente a Lui, grazie d'elezione, grazie particolari, grazie intime. Egli ha non poche cose da confidarvi per voi sola e per il bene comune.

Quando vi sarà possibile, passate per la Chiesa, fate una visitina al vostro Gesù, e qui aprite dinanzi a Lui il vostro cuore. ManifestateGli le vostre pene, le vostre gioie, le vostre sofferenze, tutto insomma. ParlateGli come si parla ad un amico affettuoso, ad un padre, ad uno sposo. DiteGli tutte le vostre tenerezze per Lui, e, quando non potrete recarvi in Chiesa, parlateGli nel vostro cuore. Di tanto in tanto durante il giorno lasciatevi penetrare per alcuni istanti dalla Sua santa presenza, raccoglietevi dinanzi alla Sua Maestà. Riconoscete la vostra miseria, ma anche la Sua bontà, e ringraziateLo con grande amore. Tutto il giorno potete parlare al vostro Gesù cuore a cuore; questo è ciò che Egli desidera ed attende da voi da tanto tempo.

Se sarete fedele a quanto vi dico, se vi darete da fare, se cercherete di far piacere al vostro Gesù in tutto, se avrete per Lui tutte le delicatezze d'un cuore amante che tiene sempre l'occhio dell'anima aperto per cercare di conoscere quello che può far piacere al suo Sposo divino, allora Gesù, dal canto Suo, vi riserverà le più intime comunicazioni, le Sue carezze divine, il Suo amore di Padre e di Sposo amante; allora altresì otterrete tutto quello che chiederete. Gesù non vi negherà nulla. Voi vi darete tutta intera ed Egli si darà tutt'intero. Il buon Dio desidera che questo Ritiro vi ponga nello stato in cui da così tanto tempo Egli vuole vedervi.

Il buon Dio giunge ai Suoi fini con mezzi che spesso per noi sono del tutto ignoti. Ebbene, mettetevi all'opera con coraggio! Gesù, dal canto Suo, sta per concedervi nuove grazie; corrispondete ad esse con grande generosità per voi soprattutto e per il bene della Comunità. Il buon Gesù trovi facile il piegarvi e plasmarvi a Suo piacimento! Ascoltate bene la Sua voce nel fondo del vostro cuore e non lasciatevi sfuggire alcuna delle Sue grazie. La vostra volontà con la Sua volontà adorabile ne formi una sola! Il vostro cuore si perda nel Suo! Presto Egli compirà su di voi i Suoi disegni, se non metterete ostacoli. Non perdete di vista la Sua divina presenza... Il buon Dio vi vuole santa in modo speciale ed esclusivamente Sua. Se voi voleste darvi da fare!... Il buon Gesù vuole soprattutto vedere nel vostro cuore l'amore puro, disinteressato, generoso, che non teme di soffrire né cerca i propri comodi, e tutto questo per far piacere a Lui solo.

Il buon Dio non proibisce di curare il proprio corpo, ma vi sono delle persone ch'Egli stesso vuole curare e guarire quando Gli aggrada. I rimedi non gli sono di grande profitto. Per esse una piccola mortificazione vale più di tutto il resto. Credete a quanto vi dico e vedrete. La via comune,[1] ecco quello che Gesù vuole per voi che Egli ama in modo particolare.

Che la fede messa in pratica animi tutte le vostre azioni! La fiducia in Gesù e nel Suo amore vi faccia intraprendere generosamente tutto quello ch'Egli esige da voi! Ogni mattina, al vostro risveglio dite al vostro Diletto: "Gesù mio, eccomi per compiere la vostra volontà; cosa volete che io faccia oggi per farvi piacere?". Fate tutti gli esercizi di pietà sotto lo sguardo di Gesù con grande amore. Si fa del bene alle anime solo in proporzione alla propria unione con Dio.

Il buon Dio cerca anime che riparino gli oltraggi che riceve, che Lo amino e Lo facciano amare. Egli vuole che voi siate una di queste.

In un dato momento Dio sventa le trame e manda a vuoto i piani di coloro che non cercano unicamente la Sua gloria. Gesù, prima di concedere ad un'anima una unione intima con Lui, la purifica mediante la prova, e quanto più grandi sono i Suoi disegni su tale anima, tanto più grande è la prova. Il demonio sa bene che il buon Dio ha dei disegni su di voi; ecco perché vi molesta e vi fa molestare dai suoi... Non scoraggiatevi. Il buon Dio vi aiuta e vi aiuterà. Lottate coraggiosamente. Nonostante gli sforzi dell'inferno, il buon Dio conseguirà il Suo fine.

Il buon Dio si serve di me per darvi coraggio, dato che voi non ne avete. Ritenete bene questo e convenite che la natura ha bisogno di questi piccoli incoraggiamenti. All'occasione ci penserete, poiché avete e avrete da guidare delle anime. Il buon Dio vi dà l'esempio nel Giardino dell'Agonia.

Abbiate piena fiducia in Gesù. Mai Egli vi mancherà. Fissate la vostra dimora abituale nel Cuore di Gesù. L'amore sia la catena che unisca il vostro cuore al Suo Cuore adorabile! Il vostro cuore così misero si purificherà, si distaccherà (da tutto) a contatto con quel Cuore così puro. Attingete altresì nel divino Cuore di Gesù le grazie che vi occorrono per gli altri, per la vostra carica. Egli non vi negherà nulla di quanto domanderete con fiducia e amore. Le pene e le sofferenze del cuore sono più dolorose di quelle del corpo. Ma per un'anima che ami Gesù, il dolore più grande è di causarGliene ogni giorno coi propri peccati e le proprie ingratitudini!

Chiedete al Cuore di Gesù la forza d'animo necessaria perché Egli attui i Suoi disegni su di voi.

Se il buon Dio esige una così grande purezza dell'anima che ammette al Suo Cielo, è perché Egli è l'eterna Purezza, l'eterna Bellezza, l'eterna Giustizia, l'eterna Bontà e l’eterna Perfezione!

Il buon Dio permette che soffriate sia nel corpo che nello spirito, affinché, morta a voi stessa, Egli possa compiere su di voi i Suoi grandi disegni, e affinché per vostra propria esperienza conosciate l'arte di perfezionare gli altri.

Per fissare il vostro spirito nella presenza di Dio, prendete ogni giorno una delle quattordici Stazioni di Nostro Signore nella Sua Passione, cui penserete maggiormente. A Gesù è caro che si richiamino alla mente tutte le sofferenze da Lui subite per noi. I giorni di festa prendete, per riflettervi, uno dei misteri gloriosi: la Resurrezione, l'Ascensione. Sovente pensate anche all'Eucarestia, alla vita nascosta di Gesù nel tabernacolo. Lì soprattutto vedrete il Suo amore. Restare così solo, senza alcuno che Lo adori nella maggior parte delle Chiese del mondo! Attendere invano che qualcuno venga a dirGli: "Vi amo!".

Ogni domenica fate le vostre piccole provviste per la settimana; in una parola, cercate di far piacere a Gesù. Egli vi renderà il contraccambio.

Mediante la Santa Comunione, Gesù vi unirà a Lui molto intimamente e si unirà a voi più che non l'abbia ancora fatto per nessun altro. In questo divino alimento troverete una forza straordinaria per innalzarvi alla perfezione che Gesù richiede da voi.

Tutto passa e passa velocemente! Non affanniamoci tanto dietro a cose che un giorno dovranno finire. Miriamo a ciò che non finirà mai... Con le nostre azioni sante e compiute in unione a Gesù, abbelliamo il nostro trono del Cielo. Facciamolo salire di alcuni gradini più vicino a Colui che dovremo contemplare ed amare per tutta l'eternità. Ecco quale dev'essere la nostra unica occupazione sulla terra. Per un'anima ch'Egli ama, Gesù fa delle cose che, a prima vista, sembrano impossibili. Ecco com'Egli agirà nei vostri riguardi! Gesù vi attira a Lui molto dolcemente, molto soavemente, ma, al tempo stesso, fortemente. Non resistete alle Sue divine attrattive.

Tra non molto, Gesù stesso vi dirà quello che vuole da voi. Nel frattempo, io sono stata incaricata da Lui di trasmettervi i Suoi voleri divini. Ascoltate bene la Sua voce che vi parla intimamente nel fondo del cuore; non negateGli nulla ed otterrete tutto; poiché, se voi siete generosa, Egli lo sarà molto di più. Ne avete avuto già delle prove.

Il buon Dio vuole al Suo servizio anime generose che non abbiano alcun pensiero di loro stesse, che mettano tutta la propria attenzione, tutta la buona volontà nel farLo amare e servire a discapito dei propri interessi. Le grazie del buon Dio sono doni ch'Egli non è tenuto a farci. Le concede a chi Gli aggrada, senza che alcuno debba trovarvi da ridire. Chi ha il diritto di dettare legge al divino Signore? Ricevete, dunque, umilmente le grazie particolari che Gesù vi elargisce, ma, al tempo stesso, con umile riconoscenza, senza cercare di indagarne il perché.

Gesù vuole che vi eleviate al di sopra di tutto ciò che è creato, che nessun legame, neppure un filo vi tenga avvinta alla terra. Bisogna che viviate già della vita degli Eletti, la cui unica occupazione è di gioire, d'amare e di perdersi in Dio!



2 novembre 1890. - Ricordo: ultima benedizione del mese del Rosario.

Cercherò di farvi comprendere, per quanto lo possiate sulla terra, ciò che è il Cielo. Sono feste sempre nuove che si succedono senza interruzione, una felicità sempre nuova che ancora non si è - così sembra - mai provata. È un torrente di gioia che trabocca incessantemente su tutti gli Eletti... Il Cielo è Dio soprattutto, Dio amato, gustato, goduto; è, in una parola, la sazietà di Dio, senza tuttavia esserne saziati!

E quanto più l'anima ha amato Dio sulla terra e ha raggiunto la vetta della perfezione, tanto più ama Dio e Lo comprende in Cielo!

Gesù è la vera gioia della terra e l'eterna gioia dei Cieli!






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[1] Cioè, la vita della Comunità, secondo la regola.